Chi era il leone da tastiera
Insulti alle giornaliste di destra, l’Ordine sanziona Stefani. Terranova: «Non rassegniamoci all’inciviltà»
Avvertimento dell'Odg Toscana al giornalista dopo l’esposto di Annalisa Terranova per gli attacchi su Facebook contro di lei, Laura Tecce e Costanza Cavalli
Società - di Valter Delle Donne - 6 Ottobre 2026 alle 17:22
Insulti, volgarità e commenti sull’aspetto fisico delle colleghe. Per i post pubblicati sul proprio profilo Facebook, il giornalista e produttore televisivo Pier Luigi Stefani ha ricevuto un avvertimento dal Collegio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti della Toscana. La delibera è dell’11 settembre 2026. A renderla pubblica, il 6 ottobre, è stata Annalisa Terranova, la giornalista di Libero che aveva presentato l’esposto il 30 aprile.
«Pubblico la delibera dell’Ordine dei giornalisti della Toscana che ha sanzionato — sia pure solo con un avvertimento — il giornalista Pier Luigi Stefani», scrive Terranova. «Il soggetto ora è più “parco” di “complimenti” e si impegna (dopo avere gettato fango per mesi) a una comunicazione non offensiva». Poi l’invito: «Non rassegniamoci all’inciviltà».
Gli attacchi a Terranova, Tecce e Cavalli
La delibera richiama diverse espressioni usate da Stefani: Costanza Cavalli viene definita «questa idiota»; Terranova «patetica tristissima» e, in un altro post, “minus habens”, con ulteriori commenti sul suo aspetto fisico.
Nei post forniti a corredo della vicenda, lo stesso appellativo è rivolto alla giornalista Rai Laura Tecce, attaccata per le sue posizioni su Trump e derisa per un dettaglio del suo aspetto. Contro Cavalli compaiono anche le parole «rifiuti» e «demente». Le apparizioni televisive delle giornaliste diventano così occasione per attacchi che investono intelligenza, dignità e caratteristiche personali.
Stefani, un imprenditore della comunicazione e non un hater anonimo
Stefani è un giornalista pubblicista, nato a Viareggio nel 1948 e iscritto all’Albo della Toscana dal 1987. Fondatore con Marialina Marcucci di Videomusic, «prima Tv musicale europea», e proprietario di Radio One, si è scatenato sui social in commenti non degni di chi vanta un curriculum così importante.
Gli insulti, dunque, non arrivano da un hater anonimo nascosto dietro un account senza nome.
E non sfugge a nessuno che, nel suo mirino social ci sono finite tre donne, tutte non legate al carrozzone mediatico della sinistra. Dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana è così giunto un avvertimento e un segnale. Servirà da monito per i tanti leoni da tastiera che purtroppo affollano i social.
Foto Imagoeconomica