Scuole incendiate e feriti...
Ilaria Salis auspica anche in Italia una protesta come quella francese. Fidanza: “Nessuna condanna delle violenze. Ecco la sinistra”
Carlo Fidanza: "Nessuna parola di condanna, nessuna presa di distanza dalle violenze, da chi ha incendiato scuole e mezzi, da chi ha cosparso di benzina un preside o da chi ha aggredito il personale scolastico. Ecco la sinistra"
Preside ricoperto di benzina, licei dati alle fiamme, violenze, agenti feriti. Uno scenario da guerra civile è esploso in Francia e Ilaria Salis in un post inquietante auspica che “anche in Italia ci sarebbero tutte le ragioni per una mobilitazione di questa portata”. Con disinvoltura l’eurodeputata di Avs commenta l’assedio che in Francia ha già causato centinaia di feriti e oltre 1.700 arresti tra i manifestanti.
Francia in fiamme, Ilaria Salis: “Mobilitazione anche in Italia”
“Dilaga la protesta studentesca in Francia”, scrive Ilaria Salis. “È partita dagli studenti delle scuole superiori – soprattutto nelle periferie –: che denunciano le condizioni fatiscenti dei loro istituti, classi troppo numerose, e le difficili condizioni di lavoro del personale scolastico. Si è già allargata alle università, e sta coinvolgendo anche il corpo docente. Si può allargare ancora. Blocchi e manifestazioni sono ovunque in tutta la Francia. Martedì prossimo, 6 ottobre, sarà una giornata importante: tutte le organizzazioni sindacali dei lavoratori, insieme a quelle degli insegnanti e degli studenti, hanno lanciato un appello a sostenere il movimento studentesco”.
Ilaria Salis “sogna” uno scenario come le devastazioni francesi
La conclusione che fa cadere le braccia: “Anche in Italia ci sarebbero tutte le ragioni per una mobilitazione di questa portata. Scuole che cadono a pezzi, classi sovraffollate, personale sottopagato e condizioni di lavoro sempre più difficili.E, per di più, il nostro Paese investe nell’istruzione una quota della propria ricchezza nazionale sensibilmente inferiore rispetto alla Francia. La scuola pubblica è un diritto fondamentale e il miglior investimento che possiamo fare per il nostro futuro. Dunque, evviva il movimento studentesco!”.
Salis inquietante, Fidanza: “Ecco la sinistra”
Il post “incendiario” non passa inosservato e a stigmatizzarlo è Carlo Fidanza dai suoi canali social. Il capodelegazione di FdI- Ecr al Parlamento Europeo evidenzia la totale assenza da parte di un esponente delle istituzioni rispetto alle scene di una Francia in fiamme- le proteste violente stanno proseguendo- . Arrivando ad affermare che anche in Italia si potrebbero giustificare le scene che tutti hanno visto. “Nessuna parola di condanna, nessuna presa di distanza dalle violenze, da chi ha incendiato scuole e mezzi, da chi ha cosparso di benzina un preside o da chi ha aggredito il personale scolastico. Anzi: un augurio inquietante. Ecco la sinistra”.
La rete degli studenti chiama la piazza in tutta Italia
L’auspicio di mettere a fuoco e fiamme le scuole italiane è stato pericolosamente accolto dalle frange più radicali degli studenti. Nel primo pomeriggio la Rete degli studenti ha lanciato il grido di battaglia: “Studenti in piazza in tutta Italia fino al 20 novembre, in solidarietà agli studenti francesi e contro la leva militare e la propaganda bellicista in Germania”. È quanto annuncia un nota. “A tutti gli scioperanti in Francia: siamo al vostro fianco”. Ecco al fianco di chi.