L'impegno del ministero
Il piano nazionale per gli anziani approvato per la “Festa dei nonni”: Più di un miliardo per la cura delle fragilità. Meloni: “Un atto concreto”
La riunione si è tenuta proprio nella giornata della "Festa dei nonni" e nel corso dell'incontro, il Cipa ha anche approvato le linee guida sul Senior Cohousing e sul Cohousing intergenerazionale, per un abitare condiviso, mirato a contrastare la solitudine e l’isolamento degli anziani. Meloni: Dal governo un atto concreto. Bellucci: passo avanti decisivo
Si è tenuta oggi a Palazzo Chigi la riunione del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa). Alla riunione, presieduta dal viceministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, hanno preso parte il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone e i rappresentanti dei ministeri e delle amministrazioni competenti. La riunione si è tenuta proprio nella giornata della “Festa dei nonni” e nel corso dell’incontro, il Cipa ha anche approvato le linee guida sul Senior Cohousing e sul Cohousing intergenerazionale, per un abitare condiviso, mirato a contrastare la solitudine, l’isolamento e le fragilità degli anziani.
Il piano nazionale per gli anziani nella giornata della “Festa dei nonni”
Il Cipa ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana: un intervento che punta a rafforzare l’assistenza a domicilio, semplificare l’accesso ai servizi e potenziare il personale sociosanitario, con l’obiettivo di mettere al centro la persona anziana e il suo diritto a ricevere cure e assistenza adeguate. Le risorse finanziarie destinate al Piano per il triennio 2025-2027 ammontano a oltre 1,5 miliardi di euro, a valere sul Fondo per la non autosufficienza. Il Piano è uno dei pilastri del “Patto per la Terza Età” approvato dal Governo con la legge delega 33/2023 e ha l’obiettivo di rafforzare il sostegno agli anziani non autosufficienti che hanno compiuto 70 anni e alle loro famiglie.
Meloni: “Dal governo una scelta concreta per aiutare i nostri anziani”
La premier Meloni ha sottolinato dai suoi canali social la rilevanza del peovvedimento: “Oggi il Governo ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, con uno stanziamento di oltre un miliardo e mezzo di euro. Una scelta concreta, costruita per aiutare in particolare i nostri anziani più fragili, cioè chi ha più di 70 anni e purtroppo non è più autosufficiente”.
Il Piano costruisce un modello innovativo di assistenza e di erogazione dei servizi socio-sanitari. Un ruolo centrale sarà affidato ai Punti unici di accesso (PUA) nelle Case di Comunità, che rappresenteranno il punto di riferimento per i cittadini e le famiglie. L’anziano potrà rivolgersi al Pua, essere sottoposto ad una valutazione multidimensionale da parte di un’équipe specializzata e, se necessario, riceverà un progetto assistenziale individualizzato (PAI). Il Pai assicurerà gli obiettivi assistenziali, gli interventi necessari e le figure professionali idonee a garantire alla persona anziana non autosufficiente un percorso di assistenza integrato, coordinato e continuativo.
L’Italia tra longevità e presenza di persone anziane
«L’Italia è una delle Nazioni più longeve al mondo – ha detto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone – e il numero crescente di persone anziane ci impone di rafforzare le politiche di assistenza e di cura, per offrire risposte sempre più adeguate a una realtà che cambia. È una sfida importante per il nostro futuro, un investimento sul benessere delle persone attraverso la costruzione di un modello di presa in carico capace di accompagnare l’invecchiamento con servizi adeguati, attenzione alle persone e sostegno alle famiglie».
«Nel giorno della Festa dei Nonni – ha aggiunto il Viceministro Bellucci – il Governo compie un passo in avanti decisivo nell’attuazione della delega per riformare le politiche per gli anziani. Mettiamo al centro la persona, la sua dignità e il diritto a ricevere cure e assistenza adeguate». Poi ha concluso, sottolineando che «il punto di forza di questo piano non è solo nelle ingenti risorse stanziate e negli indirizzi chiari ed evolutivi per gli Enti locali, ma anche nell’ampia partecipazione promossa per la sua redazione che ha visto il coinvolgimento di sindacati, enti del Terzo Settore, categorie professionali e comunità scientifiche».