Il caso Imperia
I compagni denunciano minacce, ma per Gioventù nazionale è falso: “Noi presi di mira”. E scatta la querela contro la Salis
I militanti antifascisti di Spiraglio imperiese hanno sostenuto di essere stati intimiditi dal presidente di Gioventù nazionale e dai giovani di destra. Ma lui non si trovava sul posto e li ha querelati. A ricevere una minaccia sarebbe stato un minorenne appartenente al movimento giovanile di FdI
Politica - di Gabriele Caramelli - 7 Ottobre 2026 alle 19:05
Gli antifascisti, si sa, sono i primi a lanciare allarmi sull’intolleranza nonostante pratichino spesso il contrario di ciò che predicano. Stavolta ad Imperia, il collettivo Spiraglio imperiese ha sostenuto di essere stato attaccato dai ragazzi di destra, ma era falso: «Un compagno ha offerto un volantino ad una coppia di ragazzi, tra cui il responsabile di Azione Studentesca e Gioventù Nazionale Imperia. Subito dopo, a volantinaggio finito, i compagni hanno cominciato a disperdersi, e solo allora è arrivata la risposta: il presidente di As-Gn ha ben deciso di sguinzagliare i propri bodyguard dietro ai compagni che si erano allontanati, raggiungendo uno di loro alle spalle e aggredendolo. L’aggressore si è ritirato solo alla risposta del ragazzo colpito e dopo l’arrivo degli altri compagni», aveva scritto, pubblicamente, il Collettivo antifa ligure.
Diametralmente opposta la versione dei ragazzi di Gn. Il presidente Tommaso Cicerone, come annuncia al “Secolo d’Italia“, ha deciso di sporgere querela per diffamazione contro l’associazione di estrema sinistra e anche contro la parlamentare Ilaria Salis, che ha ricondiviso il post per esprimere la propria «solidarietà» al presunto compagno aggredito. Tra l’altro, a finire nel mirino del collettivo, sarebbe stato un minorenne appartenente a Gioventù nazionale.
Compagni che piangono, ma quelli minacciati sono i ragazzi di Gioventù nazionale
Una narrazione, quella dei militanti antifascisti, che dunque non corrisponde al racconto fatto da Gioventù nazionale, che ha anche diramato una nota per chiarire che quelli minacciati sono stati in realtà i giovani di destra: «La versione dei fatti riferita dai nostri ragazzi contrasta totalmente con quella raccontata da Spiraglio Imperiese. Non ci sarebbe stata alcuna rissa che abbia coinvolto militanti di Gioventù Nazionale: al contrario, secondo quanto riferito dai diretti interessati, due minorenni, uno dei quali appartenente al nostro movimento e l’altro completamente estraneo alla politica, sarebbero stati seguiti e avrebbero vissuto una situazione da loro percepita come intimidatoria».
Il giovane di destra seguito anche fino a casa
I militanti antifascisti avrebbero seguito due minorenni in branco e, secondo quanto riporta il movimento giovanile, i due ragazzi che si sono sentiti minacciati e pedinati hanno scelto di rifugiarsi in una gelateria per diversi minuti. Uno dei compagni che li avrebbe seguiti è poi entrato nell’attività, consegnando al minore appartenente al movimento giovanile un volantino con la scritta “Ponente antifascista”. Dopo il gesto, sarebbe seguito l’avvertimento a «rifletterci bene». Secondo Gn, sono stati alcuni passanti a soccorrere i giovani di destra, che li avevano notati spaventati dopo l’avvicinamento dei compagni.
Ma non solo: il movimento giovanile ha contestato anche le modalità con cui l’associazione antifascista ha parlato di un semplice volantinaggio: «L’ora tarda, il fatto che i ragazzi riferiscano di essere stati seguiti e le modalità dell’avvicinamento descritte dai diretti interessati rendono la nostra ricostruzione completamente diversa da quella diffusa da Spiraglio Imperiese». Lo stesso minorenne di Gioventù Nazionale ha parlato di cinque ragazzi riconducibili a Spiraglio Imperiese che si sarebbero sotto la sua abitazione. Alcuni di loro, secondo il giovane, sarebbero entrati nell’atrio privato dello stabile in cui abita, per poi allontanarsi dopo essere stati scoperti. I giudici, con tutta probabilità, saranno chiamati a fare chiarezza.