Il giallo in Aula
Garlasco, ombre su analisi e reperti del Ris, scatta la richiesta a Camera e Senato: serve una commissione parlamentare d’inchiesta
Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi torna al centro del dibattito istituzionale. L’avvocato Marcello Lala ha trasmesso ai presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica una richiesta formale per promuovere l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Garlasco, con particolare attenzione agli accertamenti scientifici e alla gestione dei reperti. L’iniziativa, promossa insieme alla biologa professoressa Carolina Sellitto, nasce dalle numerose questioni emerse nelle recenti ricostruzioni giornalistiche.
Garlasco, l’appello per una commissione parlamentare d’inchiesta
Al centro dell’attenzione figurano le controanalisi genetiche sui pedali della bicicletta, i risultati di laboratorio che non sarebbero stati rinvenuti nella documentazione processuale originaria, un foglio di lavoro relativo al Dna maschile e gli interrogativi sulla conservazione e sullo smaltimento di alcuni materiali presso il Ris di Parma. Sono aspetti che, proprio per la loro delicatezza, meritano verifiche rigorose, trasparenti e indipendenti. «Il diritto alla verità non può fermarsi davanti a domande rimaste senza risposte. È necessario verificare ogni documento, ogni analisi e ogni passaggio investigativo, senza pregiudizi e senza anticipare conclusioni», è la posizione che emerge dall’iniziativa.
“Fare chiarezza e tutelare la credibilità di chi opera correttamente”
La richiesta sollecita inoltre approfondimenti sulla tracciabilità dei campioni, sulla completezza dei dati scientifici e sulla comunicazione dei risultati agli organi competenti e alle parti legittimate. L’obiettivo non è sostituirsi alla magistratura, ma consentire al Parlamento di valutare eventuali criticità di interesse pubblico e individuare possibili interventi per migliorare le procedure investigative. «La trasparenza è una garanzia per tutti: per i cittadini, per la giustizia e per le stesse istituzioni. Fare chiarezza, se vi sono state anomalie, significa anche tutelare la credibilità di chi opera correttamente». La richiesta è ora sottoposta all’attenzione delle più alte cariche parlamentari, affinché venga valutata nelle forme previste dalla Costituzione.
(Italpress)