La replica alla Camera
Furia Meloni contro i misogini del Pd e i silenzi della Boldrini: “Moine? A destra le donne vincono con le idee”
“Vorrei sapere che cosa intendeva quando ha detto che non sono andata a non so quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava?”. Nel suo intervento di replica alla Camera sulle comunicazioni prima del Consiglio europeo, la premier Giorgia Meloni risponde anche al Pd, puntando il dito contro la sinistra dopo le parole in Aula del dem Peppe Provenzano alla Camera.
Meloni a Provenzano (Pd): “Da sinistra misoginia”
“Collega Provenzano”, esordisce Meloni, “vorrei sapere cosa intendeva quando ha detto che non sono andata a non so quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine, io non so come devo interpretare questo atteggiamento… Perché una cosa è non essere d’accordo con la mia linea politica, io faccio politica da 35 anni e non sono arrivata dove sono arrivata con carezze e moine, ma combattendo, con le mie idee, dimostrando il mio valore e con il consenso dei cittadini, e lei non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio. Collega Boldrini – ha poi aggiunto la premier -, mi pare che dobbiamo iniziare a fare i conti con una misoginia che ha impedito alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano“, le parole di Meloni.
“Governo di trumpisti minori”, cosa ha detto il dem Provenzano
Da Provenzano nessuna scusa: “L’italiano è l’italiano”, premette il responsabile Esteri del Pd, rivendicando l’uso di un verbo che non conosce distinzioni di genere. L’accusa di misoginia è “fuori luogo”: le sue, sostiene, erano critiche politiche, alle quali invita Meloni a rispondere con “meno vittimismo”. “La misoginia è un’altra cosa, non si può strumentalizzare in questo modo”, se la cava la Boldrini.