Devastazioni a Parigi e Lione
Francia nel caos: incendi e saccheggi nelle città, 108 fermi nelle ultime 24 ore. Il ministro dell’Interno rassegna le dimissioni, Macron le respinge
La Francia conta i danni degli scontri, incendi e saccheggi legati nuovi disordini del fine settimana a Parigi e Lione. Il presidente Macron ha promesso fermezza, chiedendo che i responsabili delle devastazioni paghino e condannando gli estremisti, mentre le opposizioni criticano la gestione della crisi. Il bilancio è pesante: 2.397 fermi e 997 agenti feriti, mentre i manifestanti annunciano che le proteste continueranno.
Le dimissioni del ministro dell’Interno
Numeri talmente clamorosi da aver portato alle dimissioni il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez ha ammesso che la polizia ha “perso il controllo” in alcune città durante le violente proteste scoppiate in diverse città del Paese. Ha affermato che c’è stata una “mancanza di lungimiranza” nei preparativi e che aveva rassegnato nelle mani del presidente francese il suo mandato e che si sentiva “responsabile di tutto ciò che era accaduto”.
Macron respinge le dimissioni ma pensa a nuove modalità di azione
Tuttavia Macron non le ha accettate, pur avendi ha riconosciuto “carenze di previsione e di intelligence”, ma da quanto fa sapere l’Eliseo “Per porre fine ai fenomeni di barricate e saccheggi, Macron ha anche chiesto al ministro dell’Interno di mettere in atto al più presto sul campo nuove modalità d’azione per le forze di sicurezza interna nella lotta contro i teppisti”.
Nella giornata di domenica 108fermi
Intanto i media francesi riferiscono che la Prefettura di polizia di Parigi (PP) ha parlato di 108 fermi avvenuti domenica nella capitale – di cui 50 nel corso della serata – e ha segnalato almeno cinque esercizi commerciali saccheggiati, tra cui un negozio di abbigliamento, un punto vendita Darty a Belleville e due supermercati. “Non allenteremo la presa, la legge deve prevalere” così la Prefettura di polizia di Parigi su X. Lo riporta Le Monde online.