Che cosa sappiamo
Domenica di massima allerta in Polonia: sventato il piano per uccidere il premier Tusk e il ministro della Difesa
Ore di allerta massima in Polonia per un possibile attentato contro il premier Donald Tusk e alcuni dei principali esponenti del governo. Una minaccia ritenuta tanto credibile da far scattare una riunione d’emergenza dei servizi segreti e mobilitare gli apparati antiterrorismo. Poi, nel tardo pomeriggio, la svolta: un uomo è stato arrestato a Wrocław, nel sud-ovest del Paese.
A confermare il fermo è stato lo stesso Tusk, con un messaggio pubblicato su X: «L’uomo che minacciava un attentato è stato arrestato». Il premier ha ringraziato la polizia per l’intervento «rapido e deciso», chiudendo una giornata segnata dall’allarme per la sicurezza delle più alte cariche dello Stato.
La minaccia contro Tusk e il ministro della Difesa
L’allarme è scattato domenica mattina, quando i servizi di protezione dello Stato hanno ricevuto una segnalazione su un possibile attacco contro il capo del governo e il vicepremier Władysław Kosiniak-Kamysz, titolare della Difesa.
Tusk è stato informato intorno alle 7. A riferirlo è stato il portavoce del governo Adam Szłapka, secondo il quale gli elementi raccolti apparivano molto più preoccupanti rispetto alle minacce ricevute in passato.
La segnalazione è passata dal Servizio di protezione dello Stato (SOP) alla polizia. Nel giro di poche ore è stata convocata una riunione straordinaria al Centro antiterrorismo dell’Agenzia per la sicurezza interna (ABW), alla presenza dei responsabili delle strutture impegnate nella protezione delle autorità.
A dare la misura della gravità dell’allarme sono state le parole di Jacek Dobrzyński, portavoce del ministro coordinatore dei servizi speciali: una minaccia «estremamente seria», accompagnata da un’«elevata probabilità» di essere messa in atto. Una valutazione che ha spinto gli investigatori ad agire senza attendere ulteriori sviluppi.
La mail ai servizi segreti e i sospetti su un’organizzazione radicale
A far scattare le indagini sarebbe stata una mail inviata a un indirizzo pubblico della cancelleria del SOP. Lo riferisce il quotidiano polacco Rzeczpospolita, che ha ricostruito le prime fasi dell’allarme.
Il messaggio non si sarebbe limitato a generiche minacce di morte. Secondo il portale Wirtualna Polska, che cita fonti governative, conteneva riferimenti a un’organizzazione specifica ed elementi operativi tali da far ritenere concreto il pericolo.
Ancora più inquietante la ricostruzione di TVN24. La persona che ha segnalato il presunto piano avrebbe avuto contatti sui social con un’organizzazione radicale alla ricerca di volontari disposti a partecipare a un attacco armato. In questo ambiente avrebbe conosciuto un uomo di nome Krzysztof, con il quale avrebbe discusso di armi da fuoco, odio nei confronti del governo e persino di un omicidio di massa.
Sono particolari sui quali gli investigatori mantengono il riserbo e che, al momento, non hanno ricevuto conferme ufficiali.
L’arresto a Wrocław: chi è l’uomo fermato
La notizia dell’arresto è arrivata dal ministro dell’Interno Marcin Kierwiński, che ha annunciato sui social il fermo dell’uomo sospettato di aver minacciato e pianificato un attacco contro il premier.
Secondo il sito polacco Rzeczpospolita, la polizia lo ha rintracciato poco prima delle 17 a Wrocław. Il sospettato sarebbe già conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli furti e vicende legate al mancato pagamento degli alimenti. Non risultano però comunicazioni ufficiali sulla sua identità, sulle eventuali accuse o sul materiale sequestrato durante l’operazione.
C’è soprattutto un punto che gli inquirenti dovranno chiarire: chi ha inviato la mail d’allarme non sarebbe la persona intenzionata a compiere l’attacco, ma qualcuno venuto a conoscenza del presunto progetto criminale.
Resta quindi da stabilire