Il punto sull'Ucraina
Crosetto alla BBC avverte Trump: «Putin continuerà la guerra se vede debolezza»
Limitare l’accesso di Kiev ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence indispensabili per difendersi dagli attacchi russi sarebbe «un errore totale, un grave errore». A dirlo, in una lunga intervista alla BBC, è il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Per il ministro, una simile mossa da parte dell’amministrazione Trump «non ha assolutamente senso» e rischia di prolungare l’invasione russa su vasta scala, anziché contribuire al raggiungimento della pace.
Le parole di Crosetto arrivano in una fase di crescenti divergenze tra Roma e Washington sulla gestione del conflitto. Nei giorni scorsi anche Giorgia Meloni aveva criticato l’accordo raggiunto da Trump per acquistare gasolio dalla Russia, definendolo «una scelta molto rischiosa», capace di «conferire legittimità alla Russia» mentre Mosca continua a bombardare le città ucraine.
Crosetto avverte Trump: «Se Putin vede debolezza, continuerà la guerra»
Il ragionamento del ministro della Difesa parte da una convinzione precisa: «La pace arriverà quando Putin sarà convinto che esiste una situazione di stallo, che non può avanzare ulteriormente».
Alla BBC, che lo ha intervistato nella sede del ministero della Difesa a Roma, Crosetto chiarisce quali potrebbero essere le conseguenze di una riduzione del sostegno americano all’Ucraina.
«Se Putin vede debolezza da parte ucraina – e se gli Stati Uniti privano l’Ucraina di risorse, questo crea debolezza – allora crederà di poter vincere. E quindi continuerà la guerra».
Il messaggio rivolto a Washington è chiaro: indebolire Kiev non accelererebbe i negoziati, ma rischierebbe di rafforzare la convinzione del Cremlino di poter ottenere nuovi successi militari.
Gli aiuti militari italiani a Kiev: «Finché questo governo resterà in carica»
Nell’intervista alla BBC, Crosetto conferma che il sostegno militare italiano all’Ucraina proseguirà «finché questo governo resterà in carica».
Il ministro riconosce, tuttavia, che l’approvazione parlamentare di ulteriori forniture potrebbe diventare «più difficile» con l’avvicinarsi delle elezioni politiche, che dovranno svolgersi entro la fine del 2027.
Il tono si fa più duro quando il discorso si concentra sulle responsabilità della Russia nella guerra.
«Quando uno Stato attraversa con i carri armati il confine di un altro Stato, quando bombarda ospedali e scuole, uccide civili e bombarda centrali elettriche, e lo fa da quattro anni, posso solo definire tutto questo il male».
La denuncia di Crosetto alla BBC: «La Russia cerca di influenzare l’opinione pubblica»
Il ministro della Difesa individua un altro fattore capace di condizionare il dibattito italiano: le campagne di disinformazione attribuite alla Russia.
Secondo Crosetto, Mosca prende di mira «determinate figure politiche» e diffonde «narrazioni per indebolire il clima politico contrario alla Russia».
«In qualche modo spostano l’opinione pubblica», sostiene il ministro, richiamando l’attenzione sul peso della propaganda nel dibattito politico e sulla percezione del conflitto.
Crosetto riconosce anche quanto sia complicato spiegare la necessità di mantenere una linea ferma nei confronti di Mosca a cittadini alle prese con difficoltà economiche sempre più concrete.
«È molto difficile spiegare a un cittadino che ha problemi alla pompa di benzina che in questo momento non possiamo fare alcuna concessione alla Russia. Ma questo è l’unico modo per difendere il futuro di quello stesso cittadino che oggi si lamenta».
Dai presunti sabotaggi ai droni nel Mediterraneo: le precisazioni del ministro
Nella parte finale dell’intervista, Crosetto affronta il tema della sicurezza europea e delle possibili operazioni ostili attribuite a Mosca.
A differenza di altri Paesi europei che sostengono Kiev, l’Italia non è stata colpita da gravi episodi di sabotaggio accertati.
Il ministro esclude, ad esempio, che l’incendio scoppiato ad agosto in un deposito di armi alle porte di Roma sia stato doloso. L’episodio, afferma, è riconducibile alla «stupidità umana».
Crosetto precisa inoltre che non sono state dimostrate le notizie, circolate il mese scorso, relative a un presunto piano russo per lanciare attacchi con droni contro Italia, Francia e Spagna utilizzando navi portacontainer nel Mediterraneo.
L’allarme sugli attacchi informatici: «Centinaia ogni giorno»
Diverso il discorso sugli attacchi informatici, che il ministro collega alla Russia e descrive come una minaccia ormai quotidiana.
«Ce ne sono centinaia ogni giorno», afferma Crosetto, giudicando troppo debole la risposta dell’Europa di fronte a questo tipo di offensiva.
Da qui l’ultima considerazione del ministro, che riassume la sua posizione sulla necessità di reagire alle minacce e di non mostrare debolezza: «Non puoi vincere una guerra se non reagisci».