Così parlò il premier albanese
Centri in Albania solo per l’Italia di Meloni. La linea di Rama: «Agli altri diciamo no»
I centri per migranti in Albania restano un’esclusiva italiana. Edi Rama chiude alla possibilità di ospitare altre strutture per i rimpatri su richiesta dei Paesi dell’Unione europea. «Agli altri diciamo no», afferma alla Welt am Sonntag, rispondendo a una domanda sulla Germania.
Il premier albanese spiega di aver accettato l’intesa con il governo Meloni perché Roma e Tirana sono partner particolarmente stretti. Ma avverte: «I centri nei Paesi terzi da soli non sono la soluzione».
«La migrazione non diventi propaganda elettorale»
Rama invita l’Europa a fare i conti con il calo delle nascite e con l’«inverno demografico». Occorre discutere «di quale tipo di migrazione abbiamo bisogno e quale vogliamo, ma da adulti».
Usare il tema come «strumento politico» per «evocare spettri», sostiene, può servire a «vincere le elezioni nel breve periodo. Ma questa non è arte di governo. È come suonare musica sul ponte del Titanic».
A Merz: «Ritrovate il coraggio di Kohl»
Sull’ingresso dell’Albania nell’Ue, Rama chiede al cancelliere Friedrich Merz e all’Europa di ritrovare «il coraggio di Helmut Kohl» e portare Tirana «al tavolo».
«Quando nel 1989 cadde il Muro, Kohl non disse ai tedeschi dell’Est: ora avete 33 capitoli negoziali, poi vi accoglieremo. Disse invece: siamo tutti sulla stessa barca».
Rama riconosce che l’allargamento può aumentare il rischio di blocchi nelle decisioni europee e assicura che si batterà per abolire il diritto di veto: «Se l’Europa deve competere con Cina, Stati Uniti e India, è assurdo che un singolo membro possa bloccare tutto».
Il resort di Kushner
Il premier interviene anche sulle proteste contro il progetto di resort di lusso riconducibile a Jared Kushner, genero di Donald Trump, in un’area naturale protetta.
Dice di comprendere alcune preoccupazioni dei manifestanti, ma attribuisce le proteste a «menzogne e teorie del complotto». Ricorda che i negoziati e le valutazioni sull’impatto ambientale sono ancora in corso: «Io rappresento gli interessi del mio Paese e continuerò a farlo».