Un'altra promessa mantenuta
Casa, per i genitori separati contributi fino a 6mila euro: il bando online sul sito del Mit. Salvini: “Avanti anche con i nuovi alloggi”
Il sostegno era uno dei punti del programma di governo. Entra nel vivo anche il Piano Casa: per metà ottobre è atteso il primo bando da 700 milioni
Da oggi i genitori separati o divorziati che si trovano in difficoltà abitativa potranno presentare le domande per accedere al contributo destinato a sostenerli nei costi per la casa. Il bando, pubblicato sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si rivolge a coloro che non sono assegnatati dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico fino al compimento dei 21 anni. Il contributo, come ricordato dal ministro Matteo Salvini, può arrivare fino a 6mila euro l’anno.
Il contributo per la casa ai genitori separati
Diventa così realtà un altro punto del programma di governo che nella sezione “Sostegno alla famiglia e alla natalità” prevedeva anche la voce “sostegno ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica”. Si tratta inoltre di un altro tassello delle politiche di contrasto al disagio abitativo, che trova nel Piano Casa la sua risposta più strutturale e che entra a sua volta nel livello operativo: il primo bando da 700 milioni è atteso per metà ottobre con una prima erogazione dei finanziamento a metà dicembre.
Salvini: “Un aiuto per garantire anche la possibilità di vedere i figli”
Ospite di Antonino Monteleone nella trasmissione di Rai 3 Filorosso, Salvini ieri ha anticipato l’apertura delle domande, che si trova in una apposita sezione del sito del Mit, per i genitori separati “che perdono la casa dove stanno ma continuano a pagare il mutuo”. “Riceveranno – ha chiarito – fino a 500 euro al mese per il pagamento del 50% dell’affitto”. Il vicepremier ha inoltre ricordato che “stiamo lavorando anche per recuperare 60mila case pubbliche vuote, attraverso il Piano Casa” e che “ci siamo occupati dello sgombero delle case occupate abusivamente”, che “da inizio mandato sono 6mila”.
“Cancellare la proprietà privata è un reato: per qualcuno a sinistra è un vanto, ma nel mondo costituisce reato”, ha sottolineato Salvini, tornando sul tema anche oggi nel corso di un videocollegamento con la cerimonia di apertura di Saie a Bologna, dove ha anche ribadito che l’obiettivo del contributo ai genitori separati “è aiutare chi deve affrontare le conseguenze economiche della separazione garantendo anche la possibilità di vedere i propri bambini”.
Il paradosso dei genitori separati
“Non riusciamo a risolvere i problemi del mondo, però – ha proseguito il vicepremier – partiamo da alcune migliaia di genitori separati o divorziati che dopo la separazione del divorzio perdono l’alloggio e la prima casa, che magari rimane di loro proprietà, su cui magari continuano a pagare il mutuo. Per assurdo non possono accedere neanche all’edilizia residenziale pubblica e spesso dormono in macchina, dormono alla Caritas o, a 50 anni, tornano a casa da mamma e papà con una sconfitta globale che va al di là della separazione del divorzio”.
La necessità di tenere insieme il diritto all’abitare e il diritto alla proprietà
“Siamo nell’anno del Signore 2026. Porre dei limiti, ai limiti dell’esproprio, al concetto per me sacro della proprietà privata è qualcosa di assolutamente non contemplabile. Non penso che il diritto ad abitare a Bologna, Milano, a Napoli possa risolversi prorogando per legge i contratti d’affitto”, ha detto il ministro, tornando anche sul caso Spagna: “Il primo ministro Sanchez ha sciolto le camere sul tema della casa per per la mancata approvazione di due norme che mettevano, dal mio punto di vista, in conflitto due diritti che possono assolutamente coesistere e convivere: quello all’abitare e quello alla proprietà privata”.
Anche il Piano Casa diventa operativo: verso il primo bando
Il sostegno ai genitori separati è finanziato con 20 milioni di euro l’anno. Il Piano Casa con un miliardo l’anno per dieci anni, vale a dire con 10 miliardi complessivi. La misura prevede di mettere sul mercato 100mila nuovi alloggi, con il recupero di quei 60mila pubblici vuoti perché richiedono interventi di ristrutturazione e la costruzione di nuovi immobili in un meccanismo di collaborazione pubblico privato che consentirà di immetterli sul mercato a prezzi calmierati.
Le misure allo studio per la manovra
Secondo quanto emerso in questi giorni, inoltre il tema di ulteriori misure per l’accesso alla casa sarebbe allo studio anche in vista della prossima manovra, con interventi che possono andare dal sostegno economico agli incentivi per l’acquisto della prima casa per gli under 36, fino a sgravi fiscali per le ristrutturazioni nella misura del 50% per la prima casa e il 36% per la seconda.