Carburanti
Benzina sotto i 2 euro, un distributore su due ha aderito: il pieno in Italia più conveniente di Francia, Svizzera e Germania
Oltre 10mila impianti applicano il tetto volontario ai prezzi. E fare il pieno da noi costa meno che oltre confine: fino a 12,85 euro in meno per un pieno di diesel rispetto alla Svizzera.
Fare il pieno in Italia costa meno che nei grandi Paesi vicini, e il price cap sui carburanti ha già raggiunto più di un distributore su due. Secondo gli ultimi dati comunicati dal Mimit all’Osservatorio prezzi carburanti, aggiornati alle 8 di sabato 3 ottobre, oltre 10mila impianti hanno aderito all’iniziativa.
Nel dettaglio, il 51,7% degli impianti vende la benzina a meno di 2 euro al litro, mentre il 52,2% propone il gasolio sotto i 2,20 euro. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parla di un riscontro “di gran lunga superiore alle previsioni”, visto che in pochi giorni la misura ha superato la metà della rete nazionale.
Un tetto volontario
Il price cap non è imposto per legge, ma si basa sull’adesione delle compagnie. Come ha spiegato Urso in un’intervista a La Sicilia, lo Stato ha fatto la prima mossa con il taglio delle accise, una misura che il ministro ha definito giusta ma di breve periodo e insostenibile sui tempi lunghi. Per questo il governo ha chiesto alle compagnie di fare la loro parte: dopo Eni hanno seguito Ip, Q8 e Tamoil e, secondo il ministro, l’adesione si sta estendendo anche agli altri operatori. Urso ha ricordato che un tentativo analogo in Francia, sei mesi fa, non aveva avuto successo, perché il tetto annunciato da TotalEnergies non era stato seguito dagli altri.
Il confronto con l’Europa: un pieno in Svizzera 13 euro in più
Anche guardando ai prezzi medi alla pompa, tasse incluse, l’Italia risulta il Paese più conveniente tra quelli confrontati, sia per la benzina sia per il diesel. In Italia la benzina costa in media 2,126 euro al litro e il diesel 2,335 euro: per un pieno da 50 litri si spendono quindi 106,30 euro con la benzina e 116,75 euro con il gasolio.
Oltre confine il conto sale ovunque. In Francia la benzina è a 2,164 euro al litro e il diesel a 2,399: il pieno costa 108,20 euro (1,90 euro in più rispetto all’Italia) per la benzina e 119,95 euro (3,20 in più) per il diesel. In Germania servono 114,65 euro per un pieno di benzina, 8,35 euro in più, e 122,60 euro per uno di diesel, 5,85 euro in più, con prezzi al litro di 2,293 e 2,452 euro.
La differenza maggiore si registra in Svizzera, dove la benzina costa 2,285 euro al litro e il diesel 2,592. Un pieno di benzina arriva a 114,25 euro, quasi 8 euro più che da noi, mentre per quello di diesel si toccano i 129,60 euro, ben 12,85 euro in più rispetto all’Italia.
I prezzi sono medie alla pompa aggiornate al 28 settembre 2026, mentre il costo del pieno è una stima calcolata su un serbatoio da 50 litri. Per la Svizzera i valori sono convertiti da franchi in euro e dipendono quindi dal cambio. Tutti i dati provengono dalla stessa fonte, newsauto.it, per garantire la confrontabilità.
Cosa cambia per chi guida
L’adesione volontaria lascia margini di variazione da un distributore all’altro: se un impianto su due applica i tetti, l’altra metà no. Prima di fermarsi conviene quindi controllare i prezzi, e l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit permette di confrontarli per zona. I dati dell’Osservatorio sono aggiornati alle 8.00 del 3 ottobre 2026 e i prezzi possono cambiare nel corso della giornata.