Il cerchio si stringe
Banda della minicar, l’identikit del passeggero e una sesta vittima: tutte le novità delle indagini
Una delle vittime ha descritto un passeggero biondo, con i capelli corti, di un'età compresa tra i 16 e i 18 anni. Restano complesse le condizioni dell'attore Davide Iacopini, operato alla testa e ancora in prognosi strettamente riservata
Un ragazzo biondo, tra i 16 e i 18 anni, con i capelli molto corti in corrispondenza delle tempie. È un primo identikit, fornito da una delle vittime, di uno dei due passeggeri della minicar nera da cui tra domenica e lunedì, al quartiere Monteverde di Roma, sono partiti una serie di attacchi deliberati ai danni di pedoni e persone in monopattino o bicicletta, fra i quali quello con conseguenze più gravi contro l’attore 42enne Davide Iacopini. Ricoverato al San Camillo e operato alla testa nei giorni scorsi, il protagonista di Diaz e Suburra resta in terapia intensiva e in prognosi strettamente riservata, nonostante un decorso post operatorio regolare.
La denuncia della sesta vittima
Intanto, cresce il numero delle vittime, arrivate a sei dopo la denuncia di un uomo di 67 anni che ieri, a seguito delle notizie emerse in questi giorni, si è presentato alla Stazione dei carabinieri di Monteverde Nuovo. L’uomo ha riferito che nella tarda serata di domenica 4 ottobre, mentre camminava in viale dei Quattro Venti, nei pressi della sua abitazione, è stato avvicinato da una minicar di colore nero con a bordo due persone e il cui passeggero lo ha colpito al fianco con un tubo in plastica.
L’identikit fornito da un uomo colpito a Ponte Testaccio
Nei giorni scorsi diverse persone hanno denunciato di essere state aggredite con modalità analoghe. Tra queste anche l’uomo che ha fornito la prima descrizione del passeggero. Si tratta di un cittadino italiano residente a Parigi, che ha riferito di essere stato colpito a Ponte Testaccio, “forse una mazza da golf”, e di aver visto in volto il ragazzo quando si è girato a guardarlo “in segno di sfida”.
Le indagini: telecamere, testimonianze, posti di blocco
Le indagini, coordinate dal pm Ambrogio Cassiani, proseguono a tutto campo, continuando a scandagliare anche i video delle telecamere di sorveglianza e attuando posti di blocco in diverse zone della città, da piazza Euclide al Teatro Marcello, oltre ovviamente a Monteverde. Si cerca una minicar nera, lucida, con un’ammaccatura sul cofano, riferita dai testimoni. Non si conosce invece la targa, che è durante le aggressioni sarebbe stata coperta.
I riscontri attesi dalla Sala Sistema Roma
Ieri si è svolto un vertice a piazzale Clodio, con Cassiani e carabinieri e polizia locale, incaricati delle indagini. Gli inquirenti hanno fatto il punto sulle aggressioni e ricostruito la mappa del percorso dell’auto nelle due serata di aggressioni. Novità sono attese dalle telecamere collegate alla Sala Sistema Roma, che potrebbero aver ripreso la minicar durante i giri che hanno preceduto le aggressioni e che potrebbero essere stati delle vere e proprie caccia alla vittima.