La nota Ugl
Amazon, prime day tragico a Roma: muore un magazziniere 25enne durante il turno di notte
Dramma nella notte di giovedì 8 ottobre nello stabilimento Amazon di Roma Settecamini. Un giovane magazziniere di 25 anni è morto, probabilmente per un malore. Sono stati i colleghi a dare l’allarme poco prima delle 2, ma i soccorsi sono stati inutili. Sul posto è intervenuta la Polizia.
L’ipotesi iniziale è quella di un malore. Le cause del decesso devono ancora essere accertate, così come le circostanze in cui è avvenuto. La morte è avvenuta in un picco di attività di Amazon: era infatti in corso il prime Day, giornata promozionale di Amazon a prezzi particolarmente vantaggiosi, che anticipa il black friday del 26 novembre. Tra il 6 e il 7 ottobre i prezzi scontati hanno visto la conseguente crescita di richieste e il sovraccarico di lavoro per i lavoratori della multinazionale americana.
Amazon: vicinanza alla famiglia e disponibilità alle autorità
Amazon ha espresso cordoglio per la morte del giovane dipendente: «Siamo addolorati per la tragedia. In questo momento i nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia del lavoratore».
L’azienda ha inoltre assicurato di essere a disposizione delle autorità per qualsiasi approfondimento necessario.
Un’altra morte sul lavoro è avvenuta poche ore dopo in un’officina in via Rocca di Cave, sempre in zona Settecamini. Un uomo di circa 50 anni è morto dopo essere rimasto ferito per l’esplosione di un soffietto delle sospensioni pneumatiche di un camion. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo ma inutilmente.
UGL: «Questa tragedia è inaccettabile»
«È fondamentale rafforzare gli strumenti di prevenzione e monitoraggio, attraverso una banca dati unica a livello nazionale che consenta di coordinare le informazioni sugli incidenti e sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro”, denuncia Paolo Capone, segretario generale Ugl.», ha dichiarato.
La richiesta del sindacato è concreta: più investimenti nella formazione e nell’addestramento dei lavoratori, accompagnati da strumenti di prevenzione e monitoraggio più efficaci.
«La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità e richiede un impegno costante, fatto di formazione, prevenzione, controlli e risorse adeguate».
I sindacati hanno protestato in più occasioni contro le condizioni «di sacrificio» imposte ai lavoratori («straordinari obbligati, lavoro notturno ormai strutturale su quasi tutto l’anno e nel periodo di picco organizzato su sei giorni settimanali, lavoro domenicale…»). Non è la prima volta che Amazon, nella sua dimensione globale, finisce al centro di polemiche sulle misure imposte ai suoi dipendenti. Contestazioni e proteste contro le «brutali condizioni» imposte ai dipendenti sono emerse anche in Paesi come Germania, Regno Unito e gli stessi Stati Uniti, culla e principale bacino della piattaforma.