Altro che integrazione
Addio al maiale nei menù scolastici a Pordenone: arrivano pollo al curry e Cous cous. È polemica
Come hanno spiegato Sardone e Cisint in una nota, «al di là delle motivazioni che verranno diffuse, siamo francamente perplessi di fronte alla rinuncia a piatti e prodotti che fanno parte della nostra tradizione alimentare, sostituiti da pietanze inclusive appartenenti a culture a noi estranee»
Politica - di Gabriele Caramelli - 15 Ottobre 2026 alle 15:40
Nel menù delle mense scolastiche in provincia di Pordenone non ci sarà il maiale per l’anno 2026/2027. Soltanto a Spilimbergo e a Casarsa della Delizia sarà possibile mangiare prodotti come il celebre prosciutto di San Daniele, ma solo in alcuni giorni precisi della settimana. Come ha riportato Il Messaggero, l’aumento degli studenti musulmani sta portando la carne suina a sparire in molti posti, mentre fanno il loro ingresso piatti come il pollo al curry — tipico del Bangladesh, paese d’origine di molte famiglie — e il cous cous, della tradizione nordafricana. Fioccano le polemiche anche in seguito al caso Piacenza, che ha visto la “cacciata” dalle mense scolastiche di maiale e alcuni salumi dal nuovo menu autunno-inverno. La decisione della commissione mense, di cui fanno parte Comune e Ausl, sta ricevendo forti critiche sia dal centrodestra che dai produttori di salumi della zona.
Da Piacenza a Pordenone, ad esprimere forte perplessità per i nuovi menù, firmati dall’Azienda sanitaria Friuli occidentale, sono state le parlamentari europee della Lega Anna Maria Cisint e Silvia Sardone: «Dopo il caso di Piacenza, leggiamo di un nuovo episodio di “scomparsa” dei prodotti tipici dalle mense scolastiche nella provincia di Pordenone. Dopo la coppa piacentina, ora tocca al San Daniele essere “sfrattato”». Un chiaro riferimento alle polemiche che si sono avvicendate nella provincia emiliana, dove una petizione su Change.org con 1440 firme ha chiesto la reintroduzione del suino. In quel caso, la sindaca del Pd Katia Tarasconi ha provato a giustificare la decisione, affermando che la lonza era stata tolta per rischio soffocamento e bassa gradibilità, mentre i menù vengono elaborati da dietisti e medici dell’Ausl su criteri nutrizionali. Sarà, ma la rimozione del maiale assomiglia più a un modo per evitare di turbare le scelte alimentari altrui.
Pordenone, il maiale scompare dai menù scolastici: al suo posto il Cous cous e il pollo al curry
Come hanno spiegato Sardone e Cisint in una nota, «al di là delle motivazioni che verranno diffuse, siamo francamente perplessi di fronte alla rinuncia a piatti e prodotti che fanno parte della nostra tradizione alimentare, sostituiti da pietanze appartenenti ad usi e culture a noi estranee. Perché togliere il prosciutto di San Daniele, eccellenza di quel territorio, e sostituirlo con il cous cous e con il pollo al curry? Sempre più spesso, soprattutto nelle scuole, vediamo scelte che alimentano un’integrazione al contrario». Basti pensare «alle scuole chiuse per il Ramadan, alle gite nelle moschee, alla rimozione dei crocifissi, alla censura dei canti natalizi. Non è in questo modo che si favorisce l’integrazione, anzi…Questa non è inclusività: significa eliminare cultura, storia, identità e tradizioni ereditate dai nostri nonni».