In salvo i passeggeri
Volo Flydubai Dubai-Tel Aviv, pilota accoltellato al grido di ‘Allah Akbar’: torna l’incubo 11 settembre
Un aereo di linea che perde improvvisamente quota, un pilota ferito a coltellate nella cabina e passeggeri ed equipaggio costretti a intervenire. Torna l’incubo dell’11 settembre nei cieli mediorientali dopo quanto accaduto sul volo Flydubai FZ1073, diretto da Dubai a Tel Aviv e costretto a un atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita.
A evocare lo scenario dell’attentato terroristico è un alto funzionario israeliano citato dall’emittente N12: «Un pilota ha accoltellato l’altro e ha tentato di replicare l’11 settembre». Lo stesso funzionario ha precisato che non è ancora accertato un movente terroristico e che, secondo le prime valutazioni, l’obiettivo sarebbe stato far precipitare l’aereo, non dirottarlo.
L’atterraggio in Arabia Saudita
Immagini e filmati diffusi dopo l’atterraggio mostrano persone ferite, abiti macchiati di sangue e i segni della colluttazione. «Siamo in volo e abbiamo preso il controllo. Stiamo per atterrare e abbiamo bisogno di aiuto», racconta uno dei passeggeri in un videomessaggio. Un altro riferisce che l’attentatore avrebbe urlato Allah Akbar prima di venire immobilizzato.
Flydubai non ha reso pubbliche identità e nazionalità dei piloti. Il comandante, secondo i media indiani, è Smit Machchhar, nato a Mumbai, con quasi diecimila ore di volo e in servizio per la compagnia emiratina dal 2022.
Ferito gravemente, avrebbe lottato con l’aggressore (secondo alcuni media israeliani con passaporto dell’Oman) impedendo che i comandi fossero spinti in modo irreversibile verso il basso, dando tempo a equipaggio e passeggeri di intervenire. Decisivi anche due piloti fuori servizio, a bordo per un volo in coincidenza, che hanno ripreso il controllo del velivolo e cercato uno scalo dove atterrare.
Lo scontro Netanyahu-Lapid
L’episodio irrompe anche nella campagna elettorale israeliana, a meno di un mese dalle elezioni del 27 ottobre. Il premier Benjamin Netanyahu, che il giorno precedente aveva avvertito della possibilità di nuovi tentativi di attacco, ha riferito che il sospettato si trova sotto custodia delle autorità saudite.
Il leader dell’opposizione Yair Lapid ha invece contestato la lettura politica dell’accaduto. Secondo Lapid, nell’incontro sulla sicurezza non sarebbe emerso «niente che assomigli, neanche lontanamente» a quanto avvenuto sul volo, accusando il governo di utilizzare la sicurezza del Paese nella battaglia elettorale.