In tempi record
Via libera al nuovo stadio della Roma: si parte. Abodi: “Un giorno importante per la Capitale e per l’Italia”
La conferenza dei servizi ha impiegato solo 90 giorni a dare il parere: determinante il ruolo del commissario del governo. Il coordinamento istituzionale garantito dai ministeri dei Trasporti e dello Sport. Gualtieri: "Potrebbe essere pronto nel 2029"
Via libera della conferenza dei servizi al nuovo stadio della Roma: è il sì definitivo. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato approvato nel tempo record di 90 giorni a fronte dei 270 previsti dalla procedura ordinaria. La realizzazione dell’impianto a Pietralata con questo passaggio diventa una certezza. “È una giornata di grande soddisfazione e di grande importanza per Roma e per l’Italia”, ha commentato il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che insieme al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha garantito il coordinamento istituzionale dell’iter, supervisionato dal commissario di governo Massimo Sessa.
Il sì definitivo al nuovo stadio della Roma
Si è trattato, ricorda una nota del Mit, di “un iter complesso, che ha coinvolto amministrazioni, enti, territori e portatori di interesse” e che, dopo anni di attesa, consente alla Capitale di compiere “un passo decisivo verso la realizzazione di uno Stadio moderno, pensato non soltanto per il calcio ma come infrastruttura aperta alla città 365 giorni l’anno, a disposizione di tifosi, famiglie e cittadini”. Per Salvini, si legge ancora nella nota del ministero, “il nuovo Stadio della Roma rappresenta molto più di un impianto sportivo: è un’infrastruttura strategica per la Capitale, capace di generare sviluppo, migliorare servizi e collegamenti e restituire alla città uno spazio moderno, vivo durante tutto l’anno e pienamente integrato nel tessuto urbano”.
“La rapidità con cui il procedimento è stato completato dimostra, nella valutazione di Salvini – prosegue il comunicato del Mit – che quando amministrazioni e istituzioni lavorano nella stessa direzione è possibile superare ritardi e complessità e dare tempi certi a opere attese da anni. Il progetto assume inoltre un valore nazionale in vista di Uefa Euro 2032: dotare Roma di uno Stadio all’altezza dei principali standard europei significa rafforzare la candidatura italiana e la capacità del Paese di ospitare grandi eventi sportivi internazionali, con infrastrutture moderne e adeguate alle ambizioni dell’Italia”.
La visione strategica del governo
È stato poi ancora Abodi a sottolineare che il via libera della conferenza dei servizi è “un segnale forte, chiaro e inequivocabile, di cosa siamo capaci di fare quando gli strumenti vengono configurati e messi a disposizione di persone qualificate”, parlando di “una fondamentale e definitiva tappa di transito che contribuirà a migliorare Roma e a consolidare ulteriormente il ruolo centrale del Governo presieduto da Giorgia Meloni che ancora una volta, come sta succedendo da quattro anni a questa parte, mette a disposizione strumenti e soluzioni indispensabili per rendere anche la nostra città sempre più all’avanguardia, sempre più pronta a rispondere alle sfide nazionali e internazionali, per rispondere alle esigenze dei cittadini”. Anche il ministro dello Sport, quindi, ha fatto riferimento agli Europei del 2032, auspicando che il lavoro svolto sul nuovo stadio della Roma “possa rappresentare uno stimolo anche per l’altro grande progetto culturale, sportivo e sociale che riguarda la città: la riqualificazione dello stadio Flaminio, che merita una nuova e buona vita per rispettare la sua storia e, soprattutto, per garantirne un prestigioso futuro”. “Il nostro lavoro continua…”, ha concluso Abodi.
Gualtieri: “Potrebbe essere finito nel 2029”
Soddisfazione per il sì della Conferenza dei servizi è stata espressa anche dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il quale ha pronosticato che il nuovo stadio “potrebbe essere finito anche nel 2029”. “Il cantiere durerà due anni e mezzo; se iniziamo nella primavera del 2027, fatevi due conti”, ha detto il sindaco, spiegando che “adesso partiremo con la gara e in parallelo ci sarà la verifica Pfte (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica). Poi potranno partire i cantieri”.