A 46 anni dal disastro
Ustica, svolta nell’inchiesta: la Francia apre gli archivi, stop all’archiviazione
Colpo di scena nell’inchiesta sulla strage di Ustica: all’udienza del 30 settembre davanti al gip di piazzale Clodio, la Procura di Roma è pronta a ritirare la richiesta di archiviazione dopo la disponibilità della Francia a consegnare tutta la documentazione conservata sul disastro del DC-9 Itavia.
La Francia pronta a consegnare gli atti
L’ambasciata francese ha inviato una nota alla Farnesina proponendo la trasmissione degli atti, compresi documenti del ministero della Difesa che potrebbero riguardare le precedenti rogatorie italiane.
Il fascicolo, che copre un arco temporale fino agli anni Novanta, è stato trasmesso dalla Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia e quindi ai magistrati romani, per disporre nuovi riscontri sulla tragedia costata la vita a 81 passeggeri del DC-9 Itavia.
Il nuovo capitolo può quindi avvicinarci alla verità su quanto accadde la notte del 27 giugno 1980.
File e documenti dell’epoca a disposizione dei magistrati
Una comunicazione ufficiale arrivata dalla Francia nei giorni scorsi all’attenzione dei magistrati della Procura di Roma potrebbe portare a una svolta per il procedimento sulla strage di Ustica. L’ambasciata transalpina in Italia ha reso nota la disponibilità dell’Eliseo a far pervenire agli archivi italiani tutta la documentazione relativa alla vicenda del DC-9 Itavia in cui persero la vita 81 persone.
Secondo quanto si è appreso, saranno prodotti file informatici e atti che risalgono all’epoca dei fatti. Il fatto più importante – si sottolinea – è la disponibilità ad assecondare ulteriori richieste che arrivassero dall’Italia sul caso.
Il 30 settembre l’udienza davanti al gip
Nell’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale della Capitale, che si terrà mercoledì, i pubblici ministeri potrebbero ritirare la richiesta di archiviazione dell’ultimo procedimento sulla strage di Ustica, formulata nei mesi scorsi.
La Farnesina, tramite la Presidenza del Consiglio – si spiega – ha trasmesso l’incartamento al ministero della Giustizia che, a sua volta, lo ha inviato alla Procura di Roma.
Bonfietti: «È un grande risultato»
«Avevamo chiesto la non archiviazione e questo sta arrivando, sarà sospesa. È un grande risultato. Ho sempre detto che se non ci riesce la magistratura, può farcela solo la politica. Nel momento in cui il governo si è mosso si vedono risultati. Ora cercheremo di capire che documentazione arriva».
Lo dice Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime di Ustica, in relazione alla disponibilità della Francia a collaborare. «Apprendiamo con grande soddisfazione che la richiesta da noi fatta alla presidente del Consiglio di rivolgersi a Macron, a metà giugno, ha avuto grande risultato», aggiunge Bonfietti.
Rampelli: «Un nuovo capitolo verso la verità»
«La decisione della Francia di consegnare i documenti relativi alla strage di Ustica, e la conseguente decisione della magistratura inquirente italiana di ritirare la richiesta di archiviazione come auspicato dal Governo mesi fa, sono notizie di particolare rilievo. Un colpo di scena che ravviva una collaborazione non sempre stabile con la Francia».
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia.
«Ci auguriamo che questo nuovo capitolo possa avvicinarci alla verità su quanto accadde la notte del 27 giugno 1980 nei cieli di Ustica, determinando una strage nella quale morirono 81 vittime innocenti», conclude Rampelli.
«Siamo felici di avere dato una mano a raggiungere questa importantissima tappa verso la verità – commenta il senatore del Pd Walter Verini – anche attraverso contatti diretti degli scorsi mesi con Palazzo Chigi e la stessa Presidente Meloni. Li abbiamo tenuti non tanto come parlamentari di opposizione ma come parlamentari della Repubblica che hanno a cuore l’interesse del Paese e la difesa della sua dignità».