La frase non è solo infelice, è anche politicamente agghiacciante. “Per fortuna l’ideatore di questa cosa qua pochi mesi fa il nostro Signore l’ha chiamato”, sono le parole con cui ieri a Reggio Emilia il consigliere comunale del Partito democratico Antonio Casella si è riferito allo storico leader della Lega Nord Umberto Bossi, morto a marzo, ribattendo a un intervento del consigliere di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga durante una seduta del Consiglio comunale.
Umberto Bossi e la felicità del consigliere Pd per la sua morte
La discussione verteva su un ordine del giorno presentato dalla consigliera di maggioranza Cinzia Ruozzi sull’ultimo decreto scuola. Il tema era le migrazioni da sud a nord negli anni ’60 e ’70 e il consigliere di Fd’I, Cristian Paglialonga aveva tuonato: “Si parla di differenze culturali e difficoltà linguistiche, che trovo profondamente denigratorie verso tutti i meridionali”. E Casella: “Trovo assurdo che queste parole arrivino da un partito alleato della Lega, che per anni ha denigrato la popolazione del Mezzogiorno. Per fortuna il suo ideatore qua è stato chiamato dal Signore pochi mesi fa”.
Parole che hanno provocato la reazione della Lega, che in un nota esprime profonda indignazione e chiede al Pd di dissociarsi immediatamente dalle dichiarazioni di Casella e di prendere provvedimenti nei suoi confronti. “La politica può essere aspra e il dissenso totale, ma la morte di una persona non può diventare una battuta da utilizzare contro un avversario. E colpisce il silenzio del Pd, sempre pronto a fare la morale sugli avversari politici”, dice la deputata leghista Laura Cavandoli.
A chiedere le dimissioni del consigliere comunale sono anche il segretario regionale della Lega Emilia Matteo Rancan e la senatrice del Carroccio Lucia Borgonzoni, che commenta: “Quanto detto è semplicemente inaccettabile, irripetibile e non degno di un luogo istituzionale. Davvero si rallegra per la morte di un avversario politico? È questo il massimo della retorica del Pd per attaccare la Lega?”.