Nuova svolta
Morte di Denis Bergamini, c’è un nuovo indagato: è il cugino dell’ex fidanzata
I carabinieri del comando provinciale consentino hanno notificato a Roberto Internò, cugino dell'ex ragazza di Bergamini, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla procura di Castrovillari
C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sulla morte di Donato “Denis” Bergamini, il calciatore del Cosenza trovato senza vita il 18 novembre 1989 sulla statale 106, a Roseto Capo Spulico. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura di Castrovillari, nei confronti di Roberto Internò, 65 anni, cugino di Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore e già condannata in primo grado a 16 anni di reclusione.
Roberto Internò è indagato per concorso in omicidio al termine delle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Cosenza. Secondo l’ipotesi della Procura, avrebbe avuto il ruolo di esecutore materiale e avrebbe agito in concorso anche con il padre di Isabella Internò, nel frattempo deceduto. Si tratta dell’ipotesi accusatoria sulla quale potrebbe ora aprirsi un nuovo procedimento giudiziario.
La morte sulla statale 106
La sera del 18 novembre 1989 Bergamini, centrocampista del Cosenza e idolo dei tifosi rossoblù, perse la vita sulla statale 106, nel territorio di Roseto Capo Spulico. Il suo corpo venne investito da un camion guidato da Raffaele Pisano.
Per anni la ricostruzione prevalente fu quella del suicidio. Isabella Internò, che si trovava con Bergamini nelle ore precedenti alla morte, raccontò che il calciatore si sarebbe improvvisamente gettato sotto il mezzo pesante. Una versione che la famiglia di Denis, a partire dalla sorella Donata Bergamini, non ha mai accettato.
Dopo le prime indagini e le successive archiviazioni, il caso è stato riaperto più volte. La svolta è arrivata con la riesumazione del corpo del calciatore. Gli accertamenti medico-legali sono diventati uno degli elementi centrali della nuova inchiesta e hanno portato la Procura di Castrovillari a sostenere una ricostruzione radicalmente diversa da quella del suicidio.
Secondo l’accusa, Bergamini sarebbe stato ucciso prima dell’investimento. Il calciatore sarebbe stato narcotizzato, o comunque posto in condizioni tali da non potersi difendere, e sarebbe poi morto per asfissia meccanica. Il corpo sarebbe stato successivamente collocato sulla strada e investito dal camion, con l’obiettivo di simulare un suicidio. La ricostruzione dell’omicidio è stata accolta dai giudici nel processo di primo grado.
La condanna di Isabella Internò
Dopo la riapertura dell’inchiesta, il 20 settembre 2021 Isabella Internò venne rinviata a giudizio con l’accusa di concorso nell’omicidio dell’ex fidanzato.
Il processo di primo grado si è concluso il 1° ottobre 2024, quando la Corte d’Assise di Cosenza ha condannato Isabella Internò a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Denis Bergamini, commesso, secondo la sentenza di primo grado, in concorso con altre persone.