La Finanziaria prende forma
Manovra, Calderone: «Siamo al lavoro per il lavoro: tassazione agevolata su salari e premi, sostegno a famiglie e donne». Fondo nuovi nati: «Misura al vaglio»
In vista della prossima legge di bilancio “Stiamo lavorando per confermare e implementare gli strumenti che abbiamo già introdotto. Creare un fascicolo per la finanziaria significa proprio questo”. Lo ha detto Marina Calderone, Ministro del Lavoro, nel corso di una intervista televisiva, nella quale ha ricordato che in questi anni “come governo abbiamo fatto molto per quel che riguarda ad esempio il tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.
I provvedimenti confermati e le misure al vaglio
Tra i provvedimenti più significative la responsabile del Lavoro e del welafare dell’Esecutivo Meloni ha ribadito che “Abbiamo aumentato il numero dei mesi nei quali il congedo parentale viene pagato all’80%. In più abbiamo introdotto anche dei meccanismi per gestire meglio il “bonus nido”. Stiamo lavorando anche sul bonus mamme per mettere in sequenza” le diverse agevolazioni e “creare una migliore copertura sia per le lavoratrici dipendenti che per le lavoratrici autonome. Certamente tanto bisogna fare anche sul fronte dei salari e quindi del sostegno anche alle famiglie dal punto di vista reddituale. Anche su quello posso dire che riconfermeremo i nostri interventi sul tema della tassazione agevolata delle retribuzioni e anche per quanto riguarda i premi di risultato e il welfare”.
Potere d’acquisto e salario giusto
Perché Marina Calderone, lavorare per il benessere e per la salvaguardia della qualità della vita significa anche “investire sul miglioramento di quelle che sono le condizioni reddituali delle famiglie. Per questo siamo impegnati per ridurre ancora una volta quello che è il gap che si deve colmare con il recupero del potere d’acquisto dei salari. Faremo degli interventi in finanziaria, così come certamente il nostro investimento sul salario giusto e quindi sulla creazione anche dei presupposti per cui non solo siano applicati contratti, ma siano applicati correttamente per dare dei salari adeguati, sia il punto di partenza e di osservazione per il mondo del lavoro”.
Il fondo previdenziale dei nuovi nati
Inevitabile la domanda sul “fondo previdenziale per i nuovi nati”. Nei giorni scorsi si è parlato dell’ipotesi che è oggetto di analisi come conferma il ministro: alla realizzazione “Stiamo sicuramente lavorando. Ovviamente le ipotesi sul tavolo sono tante, quindi stiamo valutando quelle che possono essere i diversi aspetti”, aggiunge. “Ma io credo che, al di là delle soluzioni tecniche, soprattutto anche quelle in ordine a chi dovrà gestire questo fondo, la cosa importante è dire che cosa è, e soprattutto per quale motivo può essere utile creare un fondo che guardi soprattutto all’avvenire previdenziale dei nuovi nati e che metta a sistema quella che è una capacità di risparmio delle famiglie italiane, un risparmio previdente rivolto soprattutto a garantire il futuro dei figli e dei nipoti, tutti quanti sensibili a questi temi”, spiega Calderone. “L’obiettivo di un percorso e di un riconoscimento di un fondo per nuovi nati deve essere quello di mettere in sequenza, e quindi dare regolarità dei versamenti che diventano investimenti, ma nell’ottica appunto di favorire soprattutto il futuro, un futuro certo ai nostri ragazzi“, ha fatto notare il ministro.
Al lavoro per il lavoro: l’Istat lo certifica
Infine una battuta sul lavoro e sui dati Istat che parlano di 1milione e 300mila nuovi posti di lavoro in quattro anni. Alla giornalista che le ha chiesto come si è giunti a un risultato simile, con l’occupazione che tocca livelli record, numerici e sul fronte dei contratti stabili e la disoccupazione mai così giù nella storia delle rilevazioni dell’Istituto di statistica, Calderone ha spiegato di essere da anni “al lavoro per il lavoro. E questo nei dati nei dati si vede ed è frutto di tutte quelle che sono le scelte che abbiamo fatto, a partire dalla soppressione del reddito di cittadinanza e l’inserimento delle misure per il sostegno alle fragilità. É il risultato anche dell’accompagnamento al lavoro, delle nuove politiche attive e dell’incremento e azione per valorizzare il salario giusto”, che produrrà ulteriori effetti nei prossimi mesi.