Presentato al Senato
Imprese, il piano Cim per far crescere le Pmi: «23 miliardi di valore aggiunto in dieci anni». Ecco le proposte
Un pacchetto di proposte per favorire la competitività del tessuto industriale elaborato dopo un confronto con la rappresentanza politica parlamentare: è il position paper ‘Misurare per scegliere. Investire per crescere’, presentato oggi in Senato, nella sala degli atti parlamentari da Enrico Pisino, ceo di Cim.
Nel valutare la proposta il dato fondamentale da tenere a mente: il 99,4% delle imprese manifatturiere italiane ha dimensioni medio-piccole, l’81,3% ha meno di dieci addetti. Pisino del Centro di competenza nazionale, che ha detto “Troppe buone imprese restano piccole perché il sistema, ogni volta che provano a crescere, presenta il conto. Ad esempio con un bando che scade in poche ore. Questi sono grandi ostacoli per le pmi”.
Un programma nazionale per la competitività
Il documento lancia il Programma nazionale per la competitività delle Mpmi 2027-2031 per chiudere il divario di produttività rispetto a medie e grandi aziende, ma superando la logica della semplice erogazione di risorse.
Il Cim suggerisce invece un modello di co-investimento tra pubblico e privato ispirato ai Fraunhofer tedeschi, con una dotazione minima garantita di almeno 50 milioni di euro annui da istituire tramite Dpcm su proposta del Mimit, di concerto con Mef e Mase.