L'Italia vista dalla Gb
Il Financial Times scopre la sinistra “frammentata” contro Meloni. E punge Conte sui russi invitati in Italia
Politica - di Luca Maurelli - 29 Settembre 2026 alle 16:20
La Albione è perfida, ma anche sottissima nella sua analisi della politica italiana. Per spiegare lo scenario che da qui a un anno porterà l’Italia alle elezioni, il più importante giornale economico del mondo, il Financial Times, si chiede se e come l’opposizione riuscirà a battere il centrodestra di Giorgia Meloni, alla luce dei mille distinguo, faide, gelosie, scorrettezze, ma anche enormi divergenze su temi di politica estera ed economici. “Riuscirà l’opposizione italiana a superare le proprie divisioni e a coalizzarsi contro Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni?”. Una domanda dalle cento pistole e dalle cento perplesssità, a giudizio della testata britannica. Che perfidamente cita l’aspirante leader del campo largo, Giuseppe Conte, per un episodio a loro avviso illuminante: l’ospitalità ai medici russi, concessa dall’allora premier durante il Covid, dietro la quale, secondo molti esperti internazionali, si celava un’operazione segreta dell’intelligence di Mosca.
Il Financial Times descrive l’opposizione “frammentata” e il ruolo di Conte
Nel marzo 2020, dopo un colloquio tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Vladimir Putin, Mosca inviò personale e mezzi in Italia. Secondo la ricostruzione fornita dal governo italiano alla Camera, il contingente comprendeva 104 persone: 32 operatori sanitari, 51 specialisti nella bonifica/sanificazione e altro personale di supporto e interpretariato. Già durante la missione alcuni giornali sollevarono interrogativi sulla composizione prevalentemente militare del contingente e sull’utilità di parte del materiale arrivato. La Stampa, citando fonti proprie, avanzò anche il sospetto che la missione potesse offrire opportunità di raccolta di informazioni.
Il quotidiano britannico ricorda come Conte, da presidente del Consiglio durante l’emergenza Covid, accolse la missione militare-umanitaria russa in Italia, che secondo esperti di sicurezza offrì a Mosca “un’occasione d’oro” per raccogliere informazioni di intelligence. L riflessione politica si allarga al Pd: Schlein, dal canto suo, si considera la “legittima leader” del campo largo. Il modo in cui Conte, Schlein e i rispettivi sostenitori riusciranno a “conciliare le loro ambizioni contrapposte e le loro posizioni divergenti, non da ultimo sull’Ucraina – scrive il Ft – contribuirà a determinare la forza della sfida che potranno lanciare a Meloni il prossimo anno”.
Le divergenze sulla guerra tra Russia e Ucraina
Il Ft sottolinea come il Partito Democratico di Elly Schlein e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte debbano “superare una lunga storia di animosità e sfiducia reciproche e lottare insieme”, dopo che proprio le loro divisioni “aiutarono” la “comoda” vittoria del centrodestra nel 2022. A complicare la costruzione del campo largo sono la competizione tra Schlein e Conte per la leadership e le divergenze programmatiche, a partire dall’Ucraina: il leader del M5S punta a un “ritorno politico”, proponendo tra l’altro lo stop agli aiuti militari a Kiev e “un ritorno a un atteggiamento più amichevole verso Mosca”, mentre il Pd resta diviso tra “pacifisti” e quanti ritengono essenziale continuare a sostenere l’Ucraina. Tutto ciò nonostante il giornale inglese non lesini critiche anche al governo Meloni, che a suo avviso avrebbe perso “l’aura di invincibilità” e si troverebbe a fare i conti con la concorrenza alla sua destra di Roberto Vannacci e del suo partito Futuro Nazionale, che “sta attirando consensi” dall’elettorato delle forze alleate di Fratelli d’Italia. Ma l’opposizione appare come ancora “frammentata”: Conte e Schlein si sono già “attaccati pubblicamente” e, secondo il Ft, c’è chi suggerisce di evitare primarie potenzialmente divisive e di convergere invece su “un candidato unitario di consenso”, ipotesi sostenuta anche da Matteo Renzi.