Operazione Border Line
Grosseto, 10mila euro per entrare in Italia con il Decreto Flussi: arrestati due coniugi. «Lavori e buste paga fittizi», 31 ingressi irregolari
Un metodo per ottenere denaro attraverso l’immigrazione illegale. Diecimila euro per entrare in Italia con la promessa di un lavoro, poi altri soldi per ottenere buste paga fittizie e mantenere il permesso di soggiorno. È il sistema che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato messo in piedi da una coppia di coniugi di Grosseto attraverso il ‘Decreto Flussi’, finiti in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “Border Line”. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Grosseto, hanno portato all’arresto di un imprenditore del capoluogo toscano di 64 anni e della moglie, 49 anni, di origini marocchine, e avrebbero consentito di accertare 31 ingressi irregolari e 22 visti ritenuti illegali.
L’uso strumentale del decreto flussi
I due sono accusati, a vario titolo e secondo l’ipotesi accusatoria, di concorso nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina pluriaggravato. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Grosseto, insieme ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Grosseto su richiesta della Procura.
Alla base dell’avvio dell’indagine ci sarebbero delle denunce presentate da diversi cittadini stranieri nel 2024 e che secondo gli investigatori avrebbero fatto emergere un vero e proprio sistema organizzato che avrebbe utilizzato le procedure previste dal Decreto Flussi per procurare ingressi in Italia in cambio di denaro.
Nell’inchiesta “Border Line” anche un tariffario presunto