Scacco al giornalista
Fu definito “salta-fila” sui vaccini durante il Covid. Andrea Scanzi perde la causa: nessuna diffamazione
L’annuncio arriva dall’avvocato vincitore, l’avvocato Claudia Benvenuti: “Scanzi aveva querelato Del Papa per alcuni commenti social ritenuti diffamatori. Il procedimento si è articolato per 5 lunghi anni e alla fine il giudice Roberta Pilotti ha dato ragione alle tesi del collegio difensivo di Del Papa”.
Il Tribunale di Fermo ha visto contrapporsi, fin dai giorni tristi del Covid e dei vaccini, da una parte il giornalista del “Fatto Quotidiano” Andrea Scanzi, volto noto televisivo, dall’altra Max Del Papa, firma, tra le altre, della testata di Nicola Porro, nonché a lungo cronista giudiziario a Fermo. Come ha raccontato Cronache Fermane, Scanzi aveva querelato Del Papa per alcuni commenti social ritenuti diffamatori quando Scanzi era finito nella bufera per essersi vaccinato come “care giver” dei genitori, ma secondo alcuni aveva saltato la fila prevista per i vaccini nelle varie categorie di soggetti a rischio. Ipotesi non confermate in nessuna sede giudiziaria. Del Papa, tra gli altri, aveva però commentato quella vicenda e le sue frasi sui social erano state considerate offensive da Scanzi, che lo aveva querelato per diffamazione.
“Il procedimento si è articolato per 5 lunghi anni e alla fine il giudice Roberta Pilotti ha dato ragione alle tesi del collegio difensivo di Del Papa, avvocati Claudia Benvenuti e Guido Sollini del Foro di Fermo, secondo i quali i commenti attribuiti al loro assistito rientravano pienamente nell’esercizio del diritto di critica, senza presentare profili diffamatori. Dunque, assoluzione con la formula “il fatto non costituisce reato”. Per Scanzi, il difensore avvocato Federico Triulzi del Foro di Milano aveva chiesto in caso di condanna 30mila euro di risarcimento oltre a 6mila euro di spese legali. Nessuno dei due era presente in aula”, scrive il quotidiano marchigiano.