Il bilancio dei 5 anni
Foti tira le somme del Pnrr: “Messi a terra 690mila progetti, l’Italia ha dimostrato che si può fare”
“In cinque anni l’Italia è stata capace di mettere a terra circa 690mila progetti e di concluderne 680mila nei tempi previsti”, “con obiettivi chiari, cronoprogrammi rigorosi, una governance efficace e una verifica puntuale dei risultati abbiamo dimostrato che anche in Italia è possibile realizzare investimenti complessi”. Lo afferma Tommaso Foti, ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, in un’intervista a Il Mattino.
Foti fa il punto sulla decima rata Pnrr
Foti sottolinea che “l’aver centrato anche gli obiettivi della decima rata è un grande successo del governo Meloni ma, prima di tutto, rappresenta una vittoria dell’Italia”, aggiungendo che “i 156 obiettivi della decima rata sono stati raggiunti. La richiesta sarà trasmessa a Bruxelles entro il 30 settembre e la Commissione europea effettuerà un controllo rigoroso e puntuale sul raggiungimento degli obiettivi, come è già avvenuto per le rate precedenti”.
Le risorse per il Mezzogiorno
Entrando nel dettaglio delle risorse territoriali, Foti specifica che “in precedenza, al Mezzogiorno veniva destinato, sulla base del combinato disposto di popolazione ed estensione territoriale, il 33% delle risorse territorializzabili. Con il Pnrr siamo andati oltre il limite di legge del 40%, raggiungendo allo stato attuale il 41,8%”. Il ministro evidenzia inoltre che “nel Mezzogiorno sono stati realizzati oltre 100 Km di nuove tratte ferroviarie ad alta velocità, una parte significativa degli interventi sulla sanità e gli investimenti in digitalizzazione e connettività hanno rafforzato l’intero territorio”.
Giovani e lavoro
Parlando infine delle prospettive per le nuove generazioni e del lavoro, il ministro conclude precisando che “la fuga dei giovani talenti si contrasta creando condizioni concrete per studiare, lavorare e costruire il proprio futuro in Italia” e che “il governo Meloni ha creato oltre un milione di posti di lavoro dall’inizio del mandato: un segnale incoraggiante”.