Il tavolo tecnico
Finanza digitale, mercati e sovranità monetaria. FdI: “La fiscalità e la sicurezza nei pagamenti sono temi fondamentali”
Il Tavolo Tecnico conta 35 componenti e i Gruppi di lavoro hanno coinvolto complessivamente 164 partecipanti, provenienti da istituzioni, università e ricerca, professioni, imprese, pubblica amministrazione, associazioni e diverse componenti dell’ecosistema, con il contributo anche delle forze di polizia
Politica - di Gabriele Caramelli - 24 Settembre 2026 alle 19:32
Non una singola proposta, ma un lavoro organico sulla trasformazione della finanza digitale e sulle sfide che questa pone all’Italia: dalla fiscalità alla sicurezza, dalla tokenizzazione ai sistemi di pagamento, dalla regolazione all’antiriciclaggio, fino alla competitività e alla sovranità monetaria. È il quadro che emerge dal lavoro dell’Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”, presieduto dal deputato di FdI Marcello Coppo, che oggi alla Camera dei Deputati presenta le prime risultanze del percorso sviluppato dal Tavolo Tecnico e dai 14 Gruppi tematici. Il lavoro nasce da un metodo preciso: mettere insieme competenze diverse, individuare criticità e opportunità e trasformarle progressivamente in analisi e possibili proposte da sottoporre al confronto istituzionale.
Finanza digitale, mercati e sovranità monetaria
Il Tavolo Tecnico conta 35 componenti e i Gruppi di lavoro hanno coinvolto complessivamente 164 partecipanti, provenienti da istituzioni, università e ricerca, professioni, imprese, pubblica amministrazione, associazioni e diverse componenti dell’ecosistema, con il contributo anche delle forze di polizia. I temi affrontati restituiscono la dimensione del lavoro: Bitcoin e pagamenti digitali; stablecoin, CBDC ed euro digitale; tokenizzazione e Real-World Assets; finanza decentralizzata; smart contract e Pubblica Amministrazione; privacy e identità digitale; legislazione e compliance; cybersecurity; intelligenza artificiale e blockchain; contrasto alle truffe; banche, fondazioni e fondi pensione; analisi dei sistemi complessi; fiscalità; antiriciclaggio, tracciabilità e financial intelligence. È all’interno di questo quadro che si colloca anche il tema della fiscalità delle cripto-attività. Tra le risultanze tecniche è emersa l’esigenza di approfondire il trattamento fiscale del settore e la sua coerenza rispetto agli altri strumenti di investimento.
Si tratta di un filone di lavoro rilevante, ma non di una proposta legislativa dell’Intergruppo già definita o pronta per essere depositata. Come per le altre risultanze, anche le ipotesi elaborate in materia fiscale dovranno essere sottoposte ai necessari approfondimenti e al confronto con uffici parlamentari, Ministeri, amministrazioni e soggetti istituzionali competenti, verificandone sostenibilità normativa, economica e applicativa. Le risultanze dei 14 Gruppi, infatti, presentano livelli differenti di maturazione: alcune sono già sufficientemente sviluppate per avviare una prima interlocuzione istituzionale; altre richiedono ulteriori passaggi di confronto, integrazione e validazione. Il metodo scelto dall’Intergruppo è proprio quello di non trasformare automaticamente un output tecnico in una posizione politica o in una proposta normativa, ma verificarne prima concretamente la percorribilità.
FdI: «Tutelare i pagamenti degli utenti e attenzione sul tema della fiscalità»
«Il lavoro che presentiamo oggi è molto più ampio di una singola misura», sottolinea Marcello Coppo, Presidente dell’Intergruppo parlamentare, per poi aggiungere che «la fiscalità è certamente uno dei temi sui quali sono emerse indicazioni che meritano attenzione, ma accanto a questa abbiamo questioni che riguardano sicurezza, tutela degli utenti, pagamenti, tokenizzazione, antiriciclaggio, infrastrutture, competitività e sovranità monetaria. Il nostro compito non è annunciare una proposta prima che sia stata verificata: è costruire basi tecniche solide e capire, insieme agli interlocutori competenti, cosa possa diventare concretamente percorribile».
Il principio che guida il percorso è presidiare i rischi senza rinunciare a comprendere e governare le opportunità: frodi, cybercrime, riciclaggio e tutela degli investitori rappresentano problemi concreti, ma la trasformazione in corso riguarda contemporaneamente tokenizzazione, infrastrutture DLT, nuovi sistemi di pagamento, stablecoin e programmabilità. La questione, quindi, non riguarda soltanto le cripto-attività. È ormai industriale, finanziaria e strategica: quale ruolo vuole assumere l’Italia nella trasformazione della finanza digitale, garantendo sicurezza e tutela ma anche certezza normativa, competenze, ricerca, infrastrutture e condizioni competitive per gli operatori legittimi? L’obiettivo dell’Intergruppo non è deregolamentare, ma regolare meglio.
Il programma dell’evento
La giornata di oggi riflette questa impostazione. Dopo la presentazione delle risultanze dei 14 Gruppi, il programma prevede una sessione dedicata a “Sicurezza e legalità nell’ecosistema digitale” con rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza; nel pomeriggio gli Stati Generali degli Asset Digitali, della Blockchain e di Bitcoin, con contributi provenienti dall’ecosistema; e un panel conclusivo dedicato al futuro della moneta e dei pagamenti nell’economia digitale. Il 24 settembre rappresenta quindi una prima restituzione, non il punto finale del percorso. La fase successiva sarà dedicata alla verifica delle risultanze, all’integrazione dei temi trasversali e all’avvio delle interlocuzioni necessarie sulle proposte più mature, con l’obiettivo progressivo di costruire un dossier organico e condiviso utile al decisore pubblico.