Sconti carburanti ed energia
Eni taglia anche le bollette, fino a 200 euro di risparmio l’anno. La sinistra schiuma rabbia: “Così non va”
Le buone notizie alle pompe dei carburanti arrivano puntuali, ormai, tutti i giorni e in qualsiasi zona del Paese. L’effetto “price cap” prosegue, a dispetto di guerre e speculazioni: benzina e gasolio sono scesi ancora, per il secondo giorno consecutivo, soprattutto per l’effetto dei prezzi calmierati introdotti da Eni e IP. Rispetto a due giorni fa, il gasolio è calato complessivamente di 4,2 centesimi al litro sulla rete ordinaria e 7,6 centesimi in autostrada; la benzina rispettivamente di 3,3 e 7,4 centesimi. Per un pieno di 50 litri significa, nel caso del diesel, circa 2,10 euro in meno sulla rete ordinaria e 3,80 euro in meno in autostrada. C’è inoltre una notizia nuova di oggi: anche Q8 ha annunciato l’adesione al price cap per 30 giorni dal 1° ottobre, dopo Eni e IP. Ma intanto, sul fronte energetico, arriva un’altra buona notizia.
Eni scende in campo anche sulle bollette
Dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina presso le stazioni di servizio, Eni annuncia che sconterà anche le bollette offrendo “un nuovo contributo alle famiglie italiane nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia”, scrive la società in una nota. Il gruppo offrirà, a partire dal primo ottobre e per quei clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, il 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso con prezzo bloccato per due anni, “mantenendo altresì invariati i prezzi della materia prima e facendosi così carico dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento”.
Questo sconto vale circa 100 euro all’anno sul contratto gas e altrettanto per quello luce, per un totale di circa 200 euro per quei clienti che scegliessero entrambe le forniture. “Plenitude valuterà inoltre eventuali successive misure a supporto dei consumatori in funzione dell’evoluzione degli scenari di mercato”. La scontistica di Eni è calcolata in base a “una spesa di un anno di elettricità imposte escluse” con la nuova offerta “per un’abitazione di residenza con queste caratteristiche (3kW, 2.000 kWh/anno) e una spesa per 1 anno di gas riferita ad un cliente Plenitude tipo (600 Smc/anno)”. Da quanto si apprende, anche i vecchi clienti potranno aderire all’offerta di Eni Plenitude (denominata Fixa Time 24 Smart) effettuando un cambio prodotto. Attualmente i clienti Plenitude sono circa 11 milioni nel mondo, di cui 9 in Italia, secondo le informazioni pubblicate sul sito dell’azienda.
Carburanti ed energia giù, la soddisfazione del governo
“Siamo a un livello del 45% dei punti vendita del nostro Paese che sono circa 22.000, una rete piuttosto importante”, spiega il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos dal primo ottobre potrebbe raggiungere il 44,5% la quota degli impianti interessati dallo sconto carburanti, con circa 9.800 impianti riconducibili ai tre principali marchi coinvolti: 3.800 Eni, 3.400 IP e 2.600 Q8. “Tra l’altro – ha ricordato Urso – abbiamo presentato una riforma strutturale organica per la razionalizzazione della rete“. La riforma oggi è “in Parlamento e renderà questa rete sempre più efficiente, una altra delle nostre riforme strutturali”.
Dopo Eni e IP, come detto, anche Q8 scende in campo e annuncia un price cap su benzina e gasolio per 30 giorni, a partire dal primo ottobre. Così anche la compagnia del Quatar accoglie l’invito del governo a contenere il caro-carburanti. La mossa allarga così il fronte delle compagnie che stanno cercando di frenare la corsa dei prezzi alla pompa. La premier Giorgia Meloni ha ringraziato il Kuwait e il gruppo Q8 per la decisione, sottolineando il contributo dell’azienda al contenimento dei costi in una fase segnata dalle tensioni internazionali. Positivo anche il commento degli industriali. “Credo che avere un prezzo fisso comunque aiuti”, dice il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parlando a margine dell’evento ‘Data Made – dati per costruire la crescita’. “Detto questo, in un momento geopolitico complesso come quello che stiamo vivendo, – prosegue – come Paese e come Europa serve rendersi più autonomi energeticamente, che è quello che chiediamo da un po’, che è quello che comunque stiamo cercando di costruire col Governo”.
Schiuma rabbia la sinistra. “Da parte del governo sul caro carburanti siamo alla serie degli spot, ormai ne abbiamo perso il conto. La verità è che manca una strategia complessiva del governo Meloni su questa emergenza”, dice Nicola Fratoianni. E il segretario della Cgil Maurizio Landini protesta. “Siamo di fronte a un provvedimento che mi pare transitorio, la nostra richiesta è molto precisa, bisogna andare a una riduzione strutturale del costo della benzina, del gasolio e del gas, e una delle cose da fare è superare le accise”.