In alto i calici
Vinitaly, il “sistema Italia” si compatta a Verona: FdI-Ecr lancia il patto europeo per l’eccellenza del vino
Non solo un buon calice di vino o il mercato di una produzione doc da sfoggiare in cantina: il Vinitaly di Verona si conferma – oltre che come la vetrina mondiale del settore vitivinicolo – anche come il cuore pulsante del dibattito politico sulla tutela del Made in Italy. In questo scenario, lunedì 13 aprile 2026, la delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo riunirà a Villa Brasavola de Massa il gotha delle istituzioni e della produzione per l’evento “Promuovere l’eccellenza. Dal “Pacchetto vino” ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea”.
Un incontro di alto profilo che vedrà il confronto diretto tra il governo italiano, rappresentato dai ministri Lollobrigida, Urso e Mazzi, e il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen. Al centro della discussione, la difesa dell’identità culturale ed economica del vino europeo contro le sfide dei mercati internazionali e le insidie burocratiche. Con l’obiettivo di blindare un comparto che, come sottolineato dal capodelegazione Carlo Fidanza, rappresenta «un elemento identitario profondo dell’Europa». Ma vediamo cosa prevede l’appuntamento nel dettaglio.
Vinitaly, FdI-Ecr: a Verona evento di FdI-Ecr il 13 aprile 2026
Lunedì 13 aprile 2026, in occasione del Vinitaly, si terrà alle ore 18.00 presso Villa Brasavola de Massa – Piazza Cittadella 3 a Verona – l’evento dal titolo “Promuovere l’eccellenza. Dal “Pacchetto vino” ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea”, organizzato dalla delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo.
In campo i ministri Lollobrigida, Urso, Mazzi e il Commissario Hansen
L’incontro rappresenterà un momento di confronto tra istituzioni europee, governo italiano e principali rappresentanti del settore vitivinicolo, con l’obiettivo di analizzare le politiche europee sul vino, le prospettive del “Pacchetto vino” e le opportunità offerte dai nuovi accordi commerciali internazionali. A introdurre il dibattito saranno Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr e coordinatore Ecr in Agri, Daniele Polato, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e coordinatore Ecr in Inta, e il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
Le conclusioni saranno affidate a Edmondo Cirielli, viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, e Christophe Hansen, Commissario europeo per l’Agricoltura.
Vino e Vinitaly, la nostra storia, i nostri territori
Interverranno, tra gli altri, Lamberto Frescobaldi (presidente Unione Italiana Vini), Giacomo Ponti (presidente Federvini), Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi (presidente Federdoc), Riccardo Cotarella (presidente Assoenologi), Marzia Varvaglione (presidente Ceev) e Matteo Zoppas (presidente Ice).
«Il vino non è soltanto un prodotto economico strategico, ma un elemento identitario profondo dell’Europa. Racconta la nostra storia, i nostri territori e il saper fare delle nostre comunità. Difendere il vino europeo significa difendere una parte essenziale della nostra cultura e della nostra economia», dichiara Fidanza.
E conclude: «È pertanto essenziale rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali attraverso accordi equilibrati che tutelino le produzioni e garantiscano condizioni di concorrenza leale per le nostre imprese».
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