Era del clan Contini
Uccisero Raffaele Cinque in un agguato di camorra a Napoli: arrestate tre persone dalla Dda
Per sfuggire a un commando di killer che aveva fatto irruzione nella sua abitazione in via dello Scirocco, l'uomo si lanciò da un balcone morendo nell'impatto
Omicidio risolto a Napoli: in corso 3 arresti e perquisizioni. Dalle prime luci dell’alba, su delega del Procuratore del capoluogo si è svolta un’operazione della Polizia di Stato in esecuzione dell’Ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di tre pluripregiudicati, gravemente indiziati del reato di omicidio pluriaggravato e porto abusivo di almeno due pistole, reati tutti aggravati dalle modalità mafiose.
La vittima era Raffaele Cinque, 50enne considerato vicino al clan Contini: l’uomo fu ucciso il 21 gennaio del 2024. Contestualmente, nel corso della mattinata sono state eseguite numerose perquisizioni.
Chi era Raffaele Cinque
Raffaele Cinque era ritenuto un elemento di spicco del clan Contini. Per sfuggire a un commando di killer che aveva fatto irruzione nella sua abitazione in via dello Scirocco, l’uomo si lanciò da un balcone (o da una finestra), morendo a causa dell’impatto nel cortile dell’edificio. Secondo gli investigatori, la vittima era considerata vicina al clan Contini (parte dell’Alleanza di Secondigliano), sebbene occupasse un ruolo di secondo piano nelle gerarchie interne. L’omicidio sarebbe maturato nell’ambito delle dinamiche camorristiche della zona.
Il clan e l’Alleanza di Secondigliano
L’Alleanza di Secondigliano è una potente confederazione camorristica attiva a Napoli dalla fine degli anni ’80. È considerata dagli inquirenti uno dei due grandi “cartelli” che controllano le dinamiche criminali della città, contrapposto storicamente al clan Mazzarella.
Il clan Contini è storicamente considerato il “cuore pulsante” dell’Alleanza di Secondigliano, noto per la sua capacità di infiltrare l’economia legale e per una struttura organizzativa quasi aziendale.
Il 15 aprile scorso un’operazione dei Carabinieri ha portato a 13 arresti, smantellando una rete di spaccio che consegnava droga a domicilio h24 tramite pusher motorizzati nei quartieri Vasto, Arenaccia e Poggioreale.
Fondato da Edoardo Contini (detto ‘o Romano), il clan vede in Patrizio Bosti un’altra figura di spicco. Entrambi sono legati da vincoli di parentela con i Mallardo di Giugliano.
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