Pasqua con sorpresa
“Trump ricoverato in ospedale”: ecco perché la voce ha fatto il giro del mondo. La secca smentita della Casa Bianca
La strana vigilia di Pasqua del presidente (niente golf, nessun trasloco a Mar-a-Lago, nessuna uscita pubblica) ha alimentato le voci
La voce è iniziata a circolare sui social alla vigilia di Pasqua e ha fatto il giro del mondo: “Donald Trump ricoverato all’ospedale militare Walter Reed”, la struttura sanitaria dove i leader Usa vengono solitamente portati in caso di necessità quando si trovano nella capitale americana.
Lo stesso Trump era stato portato proprio al Reed nel 2020, quando si era ammalato di Covid-19. A lanciare l’allarme è stato Jon Cooper, uno stratega democratico, sul suo X: ”Crescono le indiscrezioni secondo cui Donald Trump si trovi attualmente presso il Walter Reed Medical Center. I dettagli stanno ancora emergendo. Restate sintonizzati”. Un post visualizzato da oltre otto milioni di utenti in appena cinque ore.
Lo strano sabato di Trump: niente golf, niente uscite pubbliche
Le condivisioni sono diventate migliaia su tutte le piattaforme, dando il via alle speculazioni, alimentate dal fatto che il presidente americano non si sia fatto vedere in pubblico da mercoledì sera, dopo il suo discorso alla nazione per parlare dell’Iran, e sia rimasto alla Casa Bianca questo weekend, cancellando all’ultimo momento il viaggio programmato alla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, dove aveva intenzione di trascorrere la Pasqua.
A far notizia, inoltre, è il fatto che Trump non sia neanche andato a giocare a golf, come sua abitudine. Le speculazioni sono aumentate dopo che la Casa Bianca ha annunciato, alle 11:08 di sabato, che il presidente non avrebbe effettuato alcuna apparizione pubblica per il resto della giornata. Di fronte al crescente tam-tam online, lo stesso ufficio stampa presidenziale si è visto costretto a intervenire.
Sui social, Steven Chung, il direttore della comunicazione della Casa Bianca, ha descritto la giornata odierna di Trump. E che il presidente abbia trascorso la maggior parte del suo tempo nella residenza per poi trasferirsi nello Studio Ovale dopo le quattro del pomeriggio trova conferma anche nella presenza del marine davanti alla West Wing: l’ingresso è sempre presidiato quando il presidente è al suo interno.
Poco dopo, l’account social su X legato alla Casa Bianca, Rapid Response 47, ha risposto duramente a un podcaster che aveva rilanciato la voce di un possibile ricovero all’ospedale militare per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “No, sei semplicemente un idiota di livello militare”, ha scritto l’account, rispondendo a Ed Krassenstein, seguito da un milione di utenti su X.
Il giallo della flebo e la smentita del gennaio scorso
A gennaio 2026 il tema della salute di Donald Trump, che il 14 giugno 2026 compirà 80 anni, era diventato motivo di dibattito politico, a causa di un livido sulla mano sinistra che lasciava immaginare l’uso di una flebo per qualche terapia.
Lo stesso presidente ha minimizzato sul livido sulla sua mano sinistra, che ha riacceso i timori sul suo stato di salute. “Sto bene, ho sbattuto contro un tavolo. Ho messo una crema”, ha detto il presidente scaricando la colpa del livido sull’aspirina che ha preso. “Se tenete al vostro cuore prendete l’aspirina, ma non prendetela se non volete ritrovarvi con qualche livido. Prendo l’aspirina a dosaggio elevato e, quando si prende l’aspirina a quel dosaggio, dicono che compaiono i lividi. Il medico mi ha detto che non ho bisogno di prenderla perché sono in ottima salute, ma gli ho risposto che non voglio correre rischi”, ha messo in evidenza.
L’ipotesi del medico: lesione compatibile con chi riceve terapie
Sull’argomento era intervenuto anche il direttore del reparto malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti che, analizzando la natura dell’ematoma visibile sulla mano sinistra del Presidente degli Stati Uniti, ha definito “evidente” che quell’area venga probabilmente utilizzata come punto di accesso per la somministrazione di flebo.
Tra le ipotesi cliniche avanzate dal medico figurano la fragilità capillare legata all’età o a traumi, l’assunzione di anticoagulanti, oppure deficit vitaminici o piastrinici. Bassetti ha tuttavia precisato che l’insufficienza venosa cronica di cui soffre Trump “non spiega questo tipo di problema”, ribadendo che la lesione appare compatibile con l’immagine di chi riceve terapie o liquidi attraverso quella via.
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