Scintille alla Casa Bianca
Trump licenzia Pam Bondi: rottura dopo mesi di tensioni. Pesano i dossier più delicati
Donald Trump rompe con Pam Bondi e la rimuove dal ruolo di procuratore generale degli Stati Uniti. Una decisione maturata dopo settimane di attriti e dossier sempre più ingombranti, che segna un nuovo scossone ai vertici dell’amministrazione.
L’indiscrezione, rilanciata da diversi media internazionali tra cui Daily Mail e New York Times, parla di un confronto diretto tra il presidente e Bondi avvenuto nelle ore precedenti a un intervento pubblico. Non sono stati diffusi dettagli ufficiali, ma la Casa Bianca ha già indicato il vice procuratore generale Todd Blanche come guida ad interim del Dipartimento di Giustizia.
Il nodo dei dossier e il caso Epstein
A pesare sulla rottura sarebbe stato soprattutto il clima sempre più teso attorno ad alcuni dossier sensibili. In primo piano il caso Epstein, tornato al centro del dibattito dopo la diffusione di nuovi documenti, con inevitabili ripercussioni politiche e mediatiche.
La gestione di queste vicende avrebbe progressivamente incrinato il rapporto tra Trump e la sua procuratrice generale, fino alla decisione finale. Altre ricostruzioni fanno riferimento anche a divergenze nei rapporti con il Congresso e con esponenti democratici, ma su questo punto non ci sono conferme ufficiali.
Un rapporto logorato nel tempo
Pam Bondi, già procuratore generale della Florida e figura chiave nella difesa di Trump durante l’impeachment del 2020, era considerata una fedelissima del presidente. Il suo mandato al Dipartimento di Giustizia, durato poco più di un anno, si è però sviluppato in un contesto ad alta tensione politica.
Riorganizzazioni interne, pressioni sui grandi casi e scontri istituzionali hanno progressivamente indebolito la sua posizione, fino alla rottura definitiva.
Nuovi equilibri alla Casa Bianca
L’uscita di Bondi rappresenta il secondo cambio di rilievo nell’amministrazione nelle ultime settimane e conferma una fase di assestamento ai vertici del governo.
Resta ora da capire quale linea adotterà il Dipartimento di Giustizia sotto la guida ad interim e quali effetti avrà questa decisione sul piano politico, anche in vista delle prossime scadenze istituzionali e delle audizioni già calendarizzate al Congresso.
Il presidente Trump ha dichiarato su Truth Social che Bondi passerà a un “nuovo importante lavoro nel settore privato”, cercando di mitigare l’immagine di una rottura totale.
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