Segnale incoraggiante
Prezzi medi dei carburanti in calo, FdI: “Il richiamo di Meloni alle compagnie sta dando i suoi frutti”
Prezzi medi dei carburanti in lieve calo nella mattinata di venerdì 10 aprile, con benzina e gasolio che registrano i primi ribassi dopo ben 40 giorni in salita. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, osservando come tre delle quattro principali compagnie adeguano i listini al ribasso, nonostante la nuova inversione di tendenza delle quotazioni dei prodotti raffinati, tornate a salire dopo il tonfo di mercoledì. In controtendenza Eni che, dopo essere rimasta sensibilmente al di sotto della concorrenza nel primo mese di crisi e poi per tutto il fine settimana di Pasqua, oggi alza i prezzi consigliati del gasolio.
Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di cinque centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Per IP si registra un ribasso di due centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio; per Q8 -8 sul gasolio; per Tamoil -2 sulla benzina e -6 sul gasolio. In ogni caso, i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,789 euro/litro (-3 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,181 euro/litro (-3 millesimi). Il Gpl è a 0,793 euro/litro (+4), il metano a 1,606 euro/kg (invariato). In autostrada, la benzina self è a 1,823 euro, il diesel a 2,204 euro, il Gpl a 0,894 euro e il metano a 1,578 euro.
Carburanti, prezzi medi in calo nella giornata di venerdì
“Dopo settimane di crescita ininterrotta, torna finalmente a scendere il prezzo dei Carburanti in Italia. Un segnale positivo per famiglie e imprese, che arriva anche grazie alla linea chiara del Governo: se le quotazioni scendono, i prezzi devono scendere subito”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, che aggiunge: “Il richiamo rivolto alle compagnie dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento, ribadito poi dal ministro Adolfo Urso nel suo faccia a faccia con i petrolieri, ha prodotto i primi effetti: con ribassi fino a 8 centesimi al litro sul gasolio in una sola giornata. Il Governo continuerà a vigilare e a intervenire, se necessario, per garantire che i benefici delle dinamiche internazionali si traducano rapidamente in un sollievo concreto per i cittadini”. Anche il Codacons, sempre catastrofista, ha ammesso che qualcosa sta migliorando.
Urso richiama le aziende sui prezzi
Il ministro Urso ha convocato pochi giorni fa le principali aziende petrolifere chiedendo un adeguamento immediato dei prezzi dei carburanti. E in linea con la posizione ferma del governo, il titolare del Mimit aveva gelato gli speculatori: «Non c’è nessuna giustificazione per l’aumento del prezzo del carburante nel settore aereo, soprattutto alla luce di quanto avvenuto stanotte. Qualunque forma di speculazione sarà colpita alla fonte».
I prezzo della benzina è più basso in Italia che all’estero
Attualmente, il prezzo della benzina è più basso in Italia rispetto ad altre nazioni, ad esempio la Francia. Spingendo molti automobilisti francesi a rifornirsi nelle zone di confine, in particolare in Liguria, dove la benzina self-service oscilla tra 1,70 e 1,80 euro/litro. In Francia, il costo del carburante spesso supera i 2 euro al litro. Tra Ventimiglia, Sanremo e Imperia, nei giorni tra Pasqua e l’inizio della settimana, si è registrato un aumento della domanda di carburante lungo il confine. Diverse stazioni di servizio hanno esposto cartelli che indicavano “benzina esaurita”, con code davanti alle pompe ancora attive e autobotti attese per i rifornimenti straordinari. A incidere sono stati soprattutto gli automobilisti francesi, arrivati in Riviera per il ponte festivo, che al momento del rientro hanno fatto rifornimento prima di attraversare la frontiera. Alla base del fenomeno c’è il divario dei prezzi del carburante tra i due Paesi.
Meloni: Era nostra responsabilità intervenire
Il governo ha tutta l’intenzione di monitorare la situazione. Lo ha spiegato bene la premier: “Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina. E ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al primo maggio”. Giorgia Meloni, nell’Aula della Camera nel corso dell’informativa urgente sull’azione di Governo è stata chiara. “Una scelta che rivendico – ha aggiunto – anche alla luce delle novità di queste ore. E che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti”.
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