I rimpatri sono stati 6097
Polizia di Stato: oltre 1,2 milioni di interventi delle volanti. Ecco i numeri del 2025
Oggi le celebrazioni a Piazza del Popolo per i 174 anni dalla fondazione della Forza di sicurezza. Importanti i dati sull'attività svolta da gennaio a dicembre. Nell'ambito della lotta alla criminalità mafiosa sono stati 958 gli arresti. Catturati 62 latitanti
La Polizia di Stato compie 174 anni. E in occasione dell’anniversario della sua fondazione, che ricorre oggi, piazza del Popolo a Roma accoglierà una solenne cerimonia nazionale con istituzioni e personalità che nel corso della mattinata saluteranno gli intervenuti. Già alle 9 è prevista la deposizione da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, mentre dalle 11 in piazza verrà conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per ‘le donne e agli uomini della Polizia di Stato, impiegati nei servizi di scorta e tutela, sul territorio nazionale ed estero’. E per l’occasione la Polizia ha reso noti i dati di un anno di lavoro, tra operazione di sicurezza messe in campo su tutto il territorio nazionale, al contrasto dell’immigrazione illegale che nel 2025 si conferma senza sosta.
Nel 2025 oltre 1,2 mln interventi delle Volanti, circa 2 al minuto
Tra i numeri più significativi che emergono dal report diffuso dalla Polizia ci sono le operazioni delle Volanti, coordinate dalle Sale Operative, che nel 2025 hanno gestito un totale di 3.898.964 chiamate arrivate al numero di emergenza, impegnate sia nel pronto intervento che in operazioni di soccorso pubblico. Gli interventi sono stati 1.216.556 ovvero 2,3 al minuto. Le persone controllate sono state 8.108.320 mentre i veicoli 1.258.322. Il solo personale addetto agli Upgsp ha arrestato 8.426 persone e ne ha denunciate 47.735.
Criminalità mafiosa: 958 arresti. Catturati 62 latitanti
Nel 2025, il Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine ha svolto un’azione di coordinamento informativo e investigativo delle Squadre Mobili e delle Sezioni Investigative del Servizio Centrale Operativo, partecipando direttamente alle più delicate indagini per il contrasto della criminalità organizzata italiana e straniera, anche di tipo mafioso, nonché per gravi delitti, anche a carattere transnazionale. E proprio rispetto al contrasto della criminalità mafiosa, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 sono state 144 le principali operazioni svolte dal comparto investigativo della Polizia di Stato, con 958 arresti in esecuzione di misure cautelari, precautelari o per altro titolo detentivo; con la cattura di 62 latitanti, di cui 20 appartenenti a organizzazioni criminali italiane, 9 a organizzazioni criminali straniere e 33 ricercati per gravi delitti.
Sequestrati beni per 39 milioni di euro
Nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria coordinate dallo Sco, sono stati sequestrati beni alla criminalità organizzata e comune per un valore complessivo pari a 39 milioni di euro. Con riferimento ai contesti delinquenziali diversi dalla criminalità organizzata, la Polizia segnala in particolare: 51 arrestati per reati contro la Pubblica Amministrazione; 375 provvedimenti restrittivi a carico di trafficanti e favoreggiatori nell’ambito del contrasto all’immigrazione clandestina e alla tratta di esseri umani, nonché a carico di scafisti; 693 provvedimenti restrittivi per reati contro il patrimonio, con particolare focus sulle rapine e sui furti (562); 560 provvedimenti restrittivi per reati contro la persona.
Lotta al traffico di droghe
Nell’ambito del traffico di stupefacenti, sono stati eseguiti 1.448 provvedimenti restrittivi e sequestrati complessivamente circa 4.304,8 kg di stupefacente, suddivisi in 1.812 kg di cocaina, 116 kg di eroina, 2.362 kg di cannabinoidi, 14,8 kg di droghe sintetiche. Sono 92 le indagini rilevanti coordinate riguardanti reati contro la Pubblica Amministrazione.
Immigrazione: nel 2025 olrte 21 mila decreti di espulsione e 6097 rimpatri
Sul fronte del lavoro per fronteggiare l’immigrazione clandestina, nel 2025 sono giunti in Italia, attraverso le varie rotte del Mediterraneo, 66.316 migranti irregolari a seguito di 1.493 eventi di sbarco.
Per quanto riguarda le attività di rimpatrio, gli uffici immigrazione delle questure hanno predisposto nel 2025 complessivamente 21.444 provvedimenti di espulsione e allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di cittadini stranieri e comunitari. I rimpatri effettivamente eseguiti nell’anno passato sono stati 6.097. Inoltre, 10 cittadini stranieri sono stati allontanati per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato o poiché contigui a organizzazioni terroristiche. Con specifico riferimento ai rimpatri forzosi (4.784), si è reso necessario scortarne fino ai rispettivi Paesi di destinazione 2.897 (circa il 60,56%), mediante l’impiego di personale specializzato della Polizia di Stato (1.773 stranieri con voli di linea o navi e 1.124 stranieri con voli charter). L’attività di rimpatrio è stata realizzata anche mediante il preventivo trattenimento delle persone da rimpatriare nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr), spesso per la necessità di acquisire i necessari documenti di viaggio dalle competenti rappresentanze diplomatiche.
Olte 4,5 mln di migranti regolari
Per quanto riguarda la migrazione regolare la popolazione soggiornante sul territorio nazionale è pari a 4.668.553. Al 31 dicembre 2025 sono stati prodotti 2.268.619 titoli di soggiorno.
Oltre 138mila richieste di protezione internazionale
Nel corso del 2025, le istanze di protezione internazionale registrate presso le Questure sono state 138.451. Le posizioni verificate e analizzate sulla piattaforma Sua nel 2025 sono state 20.615 (con una protocollazione di 49.278 documenti connessi alle posizioni anzidette). Nel corso dell’anno di riferimento, sono state registrate 2.503 posizioni correlate all’organizzazione di trasferimenti di Dublinanti dall’Italia verso i Paesi membri (cd flusso outgoing) dei quali 10 andati a buon fine (con 5 che hanno necessitato dell’assistenza di personale di scorta in ordine ai profili di sicurezza rilevati, messo a disposizione dagli uffici territoriali e da questa Direzione Centrale).
Arrestati 38 estremisti sinistra
Inoltre l’attività di contrasto dell’estremismo di sinistra violento da parte delle Digos sul territorio nazionale ha portato alla denuncia di 3.243 estremisti violenti, di cui 38 arrestati. Particolare risalto è stato dato alle misure di prevenzione, con l’emissione di 61 fogli di via obbligatori e 20 avvisi orali. Nel corso del 2025 è stata implementata anche l’attività di prevenzione e contrasto verso gruppi e singoli che si ispirano a ideologie di matrice neofascista, neonazista, xenofoba e antisemita. Dal punto di vista operativo, le Digos hanno eseguito 22 misure cautelari e denunciato 905 persone per reati di terrorismo, di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, ovvero di matrice politica.
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