Davanti al figlio
Mamma presa a cinghiate sul bus ad Alessandria. Parla l’autore del video: “Non sono intervenuto per paura”
Il video dell’aggressione, girato da altri passeggeri su un bus di Alessandria, ha fatto il giro del web. Mostra una donna presa a cinghiate da due ragazzi nordafricani. Un’aggressione avvenuta alla presenza del figlioletto della vittima, colpita anche al volto con delle cinture in cuoio. La denuncia della mamma di Alessandria costretta a ricorrere alle cure mediche, insieme al lavoro degli investigatori, hanno permesso di individuare i due maranza, ancora minorenni. Il rischio concreto è che non paghino per quanto commesso.
A identificare i due maranza la Polizia di Stato di Alessandria, nello specifico il personale della Squadra Mobile, che ha individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria i due giovani nordafricani responsabili della violenta aggressione nei confronti della donna, avvenuta su un autobus nella città di Alessandria nel pomeriggio di mercoledì 1° aprile.
Parla il figlio dodicenne della vittima: mamma lasciata sola
A raccontare i fatti anche il figlio dodicenne della vittima, presente al momento dei fatti, intervistato dalla Tgr Piemonte.
Il suo racconto restituisce con immediatezza la brutalità dell’aggressione: «Si sono alzati, hanno preso una bottiglia e gliel’hanno lanciata in faccia. Poi hanno iniziato a picchiarla con la cintura, le davano calci e l’hanno trascinata fuori dal pullman». Il ragazzo descrive una scena rapida e violenta, culminata con la caduta della madre a terra: «L’hanno fatta cadere, ha battuto la testa».
La donna sul bus di Alessandria: ho avuto paura di morire
«Ho urtato quei due ragazzi per sbaglio. È vero. Ma ho chiesto subito scusa. Non è bastato nemmeno quello. Non pensavo però potessero prendermi a cinghiate. Mi hanno colpito ovunque con la cintura di cuoio che avevano tirato fuori dallo zaino. Sotto gli occhi di mio figlio che piangeva e urlava: “Mamma, mamma”. È stato un incubo».
La vittima si chiama Sunshine Osman, ha 34 anni, è nigeriana, e da tempo vive ad Alessandria. È lei la vittima dell’aggressione avvenuta sul pullman che dalla città piemontese porta a Spinetta Marengo, frazione alle porte del capoluogo dove la donna vive con tutta la sua famiglia. Sul bus era salita poco prima, dopo essere andata a prendere il figlio dodicenne a scuola. Erano le quattro del pomeriggio di mercoledì 1° aprile.
L’autore del video: erano armati, ho avuto paura anche io
«L’autobus si è fermato e mi hanno trascinata fuori — è ancora il suo racconto al Corriere della Sera —. E continuato a picchiare. Poi per fortuna sono arrivati i poliziotti, che non smetterò mai di ringraziare. Mi hanno salvato la vita. Così come anche in ospedale ho avuto le migliori cure mediche. Ma spero che nulla del genere capiti più a nessuno. Quando entro sull’autobus ora ho paura. Ho paura che qualcuno possa farmi del male, perché non c’è nessuno che ti aiuta».
Intanto i due ragazzi sono stati denunciati. La ripresa è stata girata da un ragazzo che ha anche spiegato di aver provato a intervenire ma di aver desistito perché gli aggressori «possedevano armi da taglio». Secondo il testimone sul bus «erano presenti donne o ragazzini».
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