La notte più lunga
Gli appelli del Papa e Meloni prima della tregua: “Minaccia inaccettabile”, “La popolazione non può pagare”
«La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti». Nelle ore in cui il mondo ha tenuto il fiato sospeso per le evoluzioni del conflitto in Iran, prima della tregua annunciata dal presidente Trump, da Palazzo Chigi è filtrata tutta la preoccupazione della premier Meloni per il «rischio di un’ulteriore escalation militare che potrebbe coinvolgere l’intero territorio iraniano, senza distinzione tra obiettivi strategici, militari e civili».
Prima della tregua gli appelli a Trump da Roma e dal Vaticano
La nota, arrivata poche ore prima della tregua di due settimane tra Usa e Iran, ha ribadito la «condanna» «delle condotte destabilizzanti del regime di Teheran: dagli attacchi missilistici che minacciano la sicurezza delle nazioni del Golfo, alle reiterate intimidazioni volte a compromettere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz — arteria vitale per l’economia globale — fino alla sistematica e brutale repressione interna del proprio popolo».
Dal Papa a Meloni: gli appelli prima della tregua
Pur, senza citare direttamente gli Stati Uniti, Palazzo Chigi, aggiunge che «è fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti». Un ammonimento chiaramente legato alle minacce arrivate da Washington. Un distinguo marcato anche dalla «condivisione» della linea Ue sulla necessità di preservare le infrastrutture civili e la popolazione, nell’auspicio «che si possa presto giungere a una soluzione negoziale della crisi»..
Il monito di Leone XIV: “La minaccia all’Iran non è accettabile”
Un monito ancora più diretto ed esplicito è stato lanciato nelle stesse ore da Castelgandolfo da Papa Leone XIV: «Come tutti sappiamo – ha detto papa Prevost riferendosi alle parole del presidente Trump – c’è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran e questo veramente non è accettabile. Ci sono certamemte delle questioni di diritto internazionale, ma è molto di più: è una questione morale per il bene del popolo intero e vorrei invitare tutti a pensare a bambini e anziani totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime dell’escalation di questa guerra».
«Per questo – ha proseguito Papa Leone XIV parlando a braccio con i giornalisti – diciamo torniamo al dialogo. Cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto. Bisogna pregare tanto ma anche cercare di comunicare con le autorità per dire che non vogliamo la guerra ma vogliamo la pace. Siamo un popolo che ama la pace e c’è tanto bisogno di pace nel mondo».
Ultima notizia
La combo Emiliano-Decaro
Il salario minimo costa caro ai lavoratori pugliesi: buste paga da 700 euro
Politica - di Eva De Alessandri