Al lavoro per la de-escalation
Israele-Libano, Meloni: «Bene i negoziati, serve un immediato cessate il fuoco». Lunedì Tajani a Beirut
«Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accoglie con soddisfazione e sostiene con forza la notizia dell’avvio di negoziati diretti tra Israele e Libano, annunciato oggi dal Primo Ministro Netanyahu». A renderlo noto è Palazzo Chigi, mentre il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto che lunedì sarà in missione a Beirut «per dare un segnale di vicinanza» al Libano.
Meloni: «L’Italia sostiene i negoziati tra Israele e Libano»
«Il governo italiano, che – ricorda ancora il comunicato di Palazzo Chigi – ha già condannato la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto, da tempo sostiene attivamente l’avvio di negoziati diretti tra le due Nazioni, nella convinzione che essi costituiscano l’unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità tra Libano e Israele».
«In questo quadro – si legge ancora nella nota della presidenza del Consiglio – l’Italia continuerà a sostenere il rafforzamento dello Stato libanese e delle sue istituzioni in modo che il governo libanese possa ripristinare la sua sovranità sull’intero territorio nazionale, incluso il monopolio statale sulle armi».
La necessità di «un immediato cessate il fuoco»
«Un immediato cessate il fuoco è anche necessario per porre fine alle sofferenze delle popolazioni civili libanese e israeliana e per creare le condizioni migliori per il successo del processo negoziale avviato martedì scorso tra Usa, Iran e Israele», è la conclusione della nota.
La missione di Tajani a Beirut
«Lunedì – ha scritto Tajani su X – prossimo sarò in Libano per manifestare la solidarietà e la vicinanza del governo italiano al Presidente Aoun e a tutto il popolo libanese a seguito dei bombardamenti subiti. Non vogliamo che a pagare sia ancora la popolazione civile come a Gaza».
«Sarà l’occasione per portare un saluto ai nostri militari impegnati per la pace e la stabilità. Una visita per promuovere e incoraggiare i negoziati diretti annunciati oggi tra il Libano e Israele», ha aggiunto il ministro degli Esteri, sottolineando che «l’Italia sosterrà con un ruolo da protagonista questa nuova fase di dialogo in Medioriente, anche per evitare un’escalation del conflitto in tutta la regione e mettere fine alle azioni terroristiche di Hezbollah».
La telefonata tra Meloni e il premier pakistano
Meloni in serata ha avuto anche una conversazione telefonica con il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, al quale ha espresso il forte apprezzamento dell’Italia per l’impegno del suo governo che ha condotto all’accordo per il cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran e ha ribadito il pieno sostegno ai negoziati che inizieranno a Islamabad.
Nel corso della conversazione i due leader hanno avuto uno scambio sulle prospettive per una soluzione complessiva del conflitto e concordato di rimanere in stretto contatto. Meloni, in particolare, ha condiviso con Sharif la necessità di un accordo che possa assicurare il carattere esclusivamente civile del programma nucleare iraniano, la riapertura sostenibile dello Stretto di Hormuz e un quadro di sicurezza regionale.
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Politica - di Redazione