Con Leone XIV senza riserve
“Inaccettabili gli attacchi di Trump al Papa”: FdI stronca la sinistra sul presunto “silenzio della destra”
"Sconcertati". La destra sta dalla parte del Pontefice, la sinistra fa una sceneggiata ignobile, inventando un imbarazzo verso il presidente Usa che non c'è. Arrivano le dichiarazioni di Bignami, Procaccini e del centrodestra a stroncare l'ennesimo vaniloquio
Dalla parte del Pontefice senza se e senza ma. “Inaccettabili gli attacchi subiti da Papa Leone XIV”. “Sconcertanti attacchi”. Basteranno le parole di Fratelli d’Italia e del centrodestra a placare l’ennesia isteria del fronte progressista che si riscopre “papista” in funzione anti- Trump e- come ti sbagli- in funzione anti-Meloni? Non basteranno, siamo pronti a giurarci. Ma il dato reale è questo, prendano nota: FdI, centrodestra, governo levano le loro voci in difesa del Pontefice subito dopo gli attacchi del presidente Usa (“E’ un debole, pessimo in politica estera, senza di me non sarebbe in Vaticano”). Smentendo in tempo reale quelli del “Meloni che dice?” che nelle ultime ore non hanno fatto che scalmanarsi. Fuori tempo e fuori fase le opposizioni si sono date appuntamento su uno spartito sgangherato: “Stupisce il silenzio delle destra”, ha esclamato il capo dei senatori del Pd, Francesco Boccia, quando a difendere il Papa dalle parole di Trump era intervenuto tutto il centrodestra. La sinistra difetta anche dei tempi teatrali, visto che di sceneggiata si è trattato.
Papa, Bignami: “Inaccettabili gli attacchi”
“Piena e forte solidarietà al Santo Padre Leone XIV per gli inaccettabili attacchi subiti. Per Fratelli d’Italia il Santo Padre rappresenta una figura di riferimento non soltanto sul piano spirituale. Una guida per tutto l’Occidente le cui radici affondano nei valori della cristianità'”. Sono state le parole di Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, seguite da quelle di Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo: “Esprimo sconcerto per le parole del Presidente Trump contro Papa Leone XIV. La missione del Sommo Pontefice è diversa e più alta di qualunque attività politica contingente. Le sue parole di indirizzo e saggezza sono sempre rivolte a tutti e prescindono dalle appartenenze di parte. Come Conservatori europei ribadiamo a Papa Leone XIV la nostra vicinanza ideale, già espressa nel corso dell’udienza concessa in Vaticano al nostro gruppo parlamentare pochi mesi or sono”.
Ancora: ”Con Leone XIV. Senza se e senza ma”, scrive su X Gianfranco Rotondi, presidente Dc e deputato di Fratelli d’Italia. “Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”, dice il vicepremier Matteo Salvini. E poi il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che dedica “al presidente degli Stati Uniti Donald Trump un detto italiano: scherza con i fanti ma lascia stare i Santi…”.
La solita sinistra del “Meloni che dice?” fa una figuraccia
Se le opposizioni hanno bisogno di parole, allora quelle con le quali la premier Meloni ha accompagnato il viaggio apostolico del Papa per la prima volta in Africa valgono più di tanti proclami. “Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni”. Poi le parole di Crosetto: “Buon viaggio Papa Leone. Pianti molti alberi di pace. Con rispetto, ammirazione ed affetto”, così su X il ministro della Difesa. Serve altro per definire l’inopportunità delle parole di Trump? A sinistra pensino piuttosto a non fare figuracce.
Boccia smentito in tempo reale: “Colpisce il silenzio della destra…”
Il capitolo pietoso della sinistra lo sugella Francesco Boccia, il capo dei senatori del Pd che viene da Marte: “Colpisce il silenzio della destra italiana. Dove sono oggi quelli di ‘Dio, patria e famiglia’?”. Con una lettura attenta delle agenzie lo avrebbe saputo dov’era la destra. Dalla parte del Pontefice. Ancora prove? “Da repubblicano e da italo-americano, ritengo doveroso dirlo con chiarezza: gli attacchi personali al Santo Padre sono un errore grave”. Andrea Di Giuseppe, componente Commissione Affari Esteri di FdI. “Colpire il Santo Padre significa oltrepassare un limite che non dovrebbe mai essere superato. Per questo esprimo il mio pieno sostegno al Papa”. “Gli attacchi che sta subendo sono inaccettabili e colpiscono non solo il vertice della Chiesa, ma l’essenza stessa della nostra identità cristiana”, aggiunge Maddalena Morgante, deputata di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di FdI.
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