Vacilla tutto il gruppo
I conti della signora Conte non tornano: la holding di Oliva Palladino chiude per perdite
La holding di famiglia di Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte, va in liquidazione dopo aver accumulato perdite superiori ai 16 milioni di euro. Lo rivelano i verbali societari citati da un’inchiesta di Open.
Open tira le somme su Olivia Palladino, compagna di Conte
L’impero finanziario e immobiliare della famiglia Paladino, storicamente legato alla gestione dello sfarzoso Hotel Plaza di Roma, attraversa una fase di profonda ristrutturazione che profuma di paradosso. Olivia Paladino, compagna del leader del M5S Giuseppe Conte, e sua sorella Cristiana hanno infatti deliberato la liquidazione della holding di famiglia, la “Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio”. Una decisione drastica, dettata dall’impossibilità di ripianare perdite che, accumulate negli anni, hanno ormai eroso l’intero capitale sociale.
Il verbale di Cesare Palladino cita le perdite
I verbali dell’assemblea dipingono un quadro contabile impietoso. Cesare Paladino, amministratore unico e padre delle azioniste, ha certificato un rosso complessivo che supera i 16 milioni di euro. A pesare non sono solo i risultati d’esercizio negativi degli ultimi anni (con perdite costanti tra il 2024 e il 2025), ma anche un pesante contenzioso familiare. La società deve infatti fare i conti con una “riserva negativa” di circa 10 milioni di euro legata al recesso del fratellastro di Olivia e Cristiana, Shawn John Shadow. Nonostante un arbitrato avesse stabilito il diritto di Shadow a essere liquidato, la holding non dispone più della liquidità necessaria per onorare l’accordo, fermatosi alle prime rate.
Il decreto Covid provvidenziale per la famiglia Palladino
In questo scenario di crisi, emerge però un dettaglio che intreccia le vicende private con le decisioni politiche del passato. Parallelamente alla holding, le sorelle Paladino hanno sciolto anche la “Immobiliare Roma Splendido”, proprietaria delle mura del Plaza. Proprio questo asset rappresenta il tesoro del gruppo, grazie a una rivalutazione monumentale di ben 245,5 milioni di euro.
L’aspetto controverso è che tale operazione è stata effettuata “gratis”, beneficiando delle agevolazioni previste dal Decreto Legge 23/2020 e successivi, varati proprio durante il governo guidato da Giuseppe Conte per fronteggiare l’emergenza Covid.
Così è aumentato il valore contabile dell’Hotel Plaza
Grazie a queste norme, l’immobile di via del Corso ha visto balzare il suo valore contabile con enormi vantaggi fiscali e civilistici, permettendo al gruppo di mantenere un patrimonio solido nonostante le pesanti perdite operative delle società di gestione. In sostanza, mentre le scatole societarie della holding Palladino chiudono per debiti, il valore del mattone si è gonfiato a costo zero grazie alle leggi firmate dall’allora premier Conte.
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Politica - di Luisa Perri