Prezzi più bassi
Francesi, svizzeri e austriaci vengono a fare il pieno in Italia: la nostra benzina è diventata la più economica
Nei giorni delle vacanze pasquali e in quelli successivi, molti automobilisti provenienti dai Paesi europei sono arrivati in Italia per fare rifornimento ai nostri distributori. A Ventimiglia, Imperia e Sanremo si sono create lunghe code di macchine francesi che, approfittando dei prezzi più bassi, hanno fatto rifornimento ai benzinai della penisola. Questa iniziativa ha portato le stazioni di servizio a chiudere gli erogatori, apponendo cartelli con su scritto “Benzina esaurita”, in attesa dell’arrivo delle autobotti per il rifornimento. C’era da aspettarselo? Forse sì, visto che in Francia la benzina supera i due euro al litro, mentre in Liguria oscilla tra 1,70 e 1,80 euro. Il picco delle file si è toccato tra il 6 e l’8 aprile, quando a Sanremo persino le ambulanze sono state costrette a fare la coda per riempire i serbatoi. Dal 9 aprile, invece, lo scenario è cambiato: i flussi di automobilisti sono minori e non creano difficoltà.
La benzina italiana attira i Paesi europei che affrontano problemi legati ai prezzi
I francesi non sono gli unici ad aver approfittato delle vacanze e del soggiorno italiano per assicurarsi un rifornimento vantaggioso. C’è anche chi è arrivato dalla Svizzera nelle aree comasche per cercare di risparmiare, a fronte di una crescita esponenziale dei prezzi in patria. Così come gli svizzeri, anche gli austriaci approfittano dell’Italia per fare il pieno con una spesa inferiore. Anche la Slovenia ha vissuto la stessa situazione del nostro Paese qualche mese fa, accogliendo flussi regolari di automobilisti in difficoltà, soprattutto a seguito dell’aumento dei prezzi causato dal conflitto in Iran.
“Pompe bianche”, quali sono le stazioni italiane preferite dai risparmiatori esteri
Le stazioni italiane più colpite dall’affluenza degli automobilisti provenienti dall’estero sono state quelle a marchio diffuso. Si tratta delle cosiddette “pompe bianche” che, visto il prezzo più competitivo sul mercato, hanno esaurito velocemente le scorte di benzina verde a loro disposizione. Soltanto il diesel, che è più costoso in generale, è rimasto disponibile per più tempo.
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