Un record
Da Messina Denaro a Mazzarella: tutti i super latitanti catturati durante il governo Meloni
Nel solo 2025, le operazioni di polizia hanno portato a risultati record nella lotta alla criminalità organizzata calabrese. Ben 66 gli affiliati alla 'ndrangheta arrestati
Sono 215 i latitanti, alcuni dei quali tra i più importanti e feroci, arrestati dal gennaio 2023 a oggi, con la cattura di Roberto Mazzarella. Dall’inizio del governo Meloni, la collaborazione tra le forze di polizia e la magistratura ha permesso di catturare alcuni dei boss più temuti, iniziando dal numero uno, “Iddu”, Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa Nostra poi deceduto dopo alcuni mesi per il tumore che lo affliggeva.
“Iddu”-gennaio 2023
Il 16 gennaio del 2023 l’arresto di Matteo Messina Denaro, detto “Iddu”, (lui). Storico boss del mandamento di Castelvetrano, è stato catturato dai Carabinieri del ROS presso la clinica “La Maddalena” di Palermo dopo 30 anni di latitanza. È deceduto successivamente nel settembre dello stesso anno. Capo di Cosa Nostra della Sicilia settentrionale, legato a Totò Riina, era il vero numero uno della mafia siciliana.
Pasquale Bonavota
Il 27 aprile dello stesso anno viene arrestato Pasquale Bonavota. Considerato l’esponente di vertice del clan Bonavota di Sant’Onofrio, è stato arrestato nella Cattedrale di San Lorenzo a Genova. Era ricercato dal 2018 per associazione mafiosa e omicidio. Il capo di una delle più potenti e ramificate famiglie di ‘ndrangheta calabrese.
Rocco Morabito
Sebbene catturato in Brasile nel 2021, il completamento dei processi di estradizione e la definitiva neutralizzazione operativa di Rocco Morabito sono stati consolidati nel periodo 2022-2023. Era considerato il “re della cocaina” di Milano e uno dei broker più potenti al mondo. Anche lui uomo di punta dell’ndrangheta.
I colpi alla ‘ndrangheta riguardano anche altri potenti clan. Lo scorso ottobre è stato arrestato Alessio Ricco, esponente vicino alla cosca Muto, catturato dai Carabinieri dopo oltre un anno di latitanza. Era ricercato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. E poi ancora Bruno Carbone: estradato a fine 2022, la sua cattura (avvenuta negli Emirati Arabi Uniti) ha segnato l’inizio del 2023 con importanti collaborazioni giudiziarie, essendo uno dei principali broker del narcotraffico legato ai clan calabresi e campani. Per non dimenticare, a proposito di camorra, Ciro Andolfi, catturato in Sudamerica.
Il record degli arresti
Nel solo 2025, le operazioni di polizia hanno portato a risultati record nella lotta alla criminalità organizzata calabrese. Ben 66 affiliati alla ‘ndrangheta sono stati catturati in contesti internazionali. Molti di questi arresti sono avvenuti in Spagna, Germania, Albania e Sud America, aree dove l’organizzazione gestisce le rotte del narcotraffico globale. Una collaborazione tra le forze di polizia e la magistratura che ha portato a grandi successi, fino all’operazione Mazzarella di questa mattina.
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