Scontro in commissione
Coltelli vietati fuori casa, norme anti-maranza e rimpatri: la sinistra fa ostruzione sul Dl sicurezza
Nuovo round in Commissione Affari Costituzionali del Senato per le votazioni degli emendamenti al decreto sicurezza. Inizia oggi una corsa contro il tempo. Le opposizioni fanno ostruzione e stanno frenando l’esame dei provvedimenti che la maggioranza ha a cuore modificare. Per cui, quella iniziata martedì sarà l’inizio di una maratona che prevede anche sedute notturne da qui a giovedì. Con l’obiettivo di arrivare a conclude il lavoro sugli emendamenti. Il decreto, con le norme volute dal governo, spazia dalle misure anti-maranza, a quelle sui cortei, alla tutela degli agenti, ma anche a quelle legate ai rimpatri dei migranti. Una corsa contro il tempo, a fronte degli oltre mille emendamenti messi in campo soprattutto dalle opposizioni. La tattica è quella di attuare un ostruzionismo in Commissione, sottolineando la contrarietà alle norme previste.
Dl sicurezza, l’opposizione fa ostruzione
Il testo scade il 25 aprile e deve ancora incassare il via libera del Senato e poi della Camera. Non si esclude per questo che alla fine il testo arrivi nell’Aula di Palazzo Madama senza mandato al relatore, con un possibile intervento del governo che potrebbe chiedere il voto di fiducia. Il Dl sicurezza procede al ralenti sulla scia della ‘maratona oratoria’ delle opposizioni. Il ‘muro contro muro’ tra maggioranza e gruppi di minoranza pesa sull’esame fermo alle modifiche all’articolo 2 (sui 33 del decreto). Ma andando avanti a “questo ritmo”, con “l’ostruzionismo messo in atto” dai gruppi di minoranza, riferisce il capogruppo Fdi a Palazzo Madama Lucio Malan, si “finirà per andare in aula senza mandato al relatore”.
Misure anti-maranza, cortei, tutela degli agenti: verso le modifiche in Aula
“E’ chiaro che parlando venti minuti su ogni emendamento in commissione” è questo lo scenario che si profila, “gli aggiustamenti bisognerà farli in aula dove i tempi sono contingentati”. E dove si potrebbe intervenire con eventuali “canguri”: (uno dei meccanismi parlamentari che consente di accorpare proposte simili per ‘tagliare’ il numero delle votazioni). “A quel punto non verrà posta la questione di fiducia”, dice Malan. Il passaggio parlamentare “non sarà formale”, conferma.
Dl sicurezza, muro contro muro con l’opposizione
La maggioranza vuole modificare il decreto. In particolare l’articolo 1 che prevede il carcere da sei mesi a tre anni per chi porta fuori dalla propria “abitazione” strumenti da taglio: (come coltelli e simili) eccedenti gli “otto centimetri” e “senza giustificato motivo” e sulla vendita di questi ai minori. Così com’è scritta, la norma rischia di colpire anche chi va a pesca o a raccogliere funghi. Per questo bisogna discutere senza ingorghi strumentali. Stasera la commissione “andrà avanti a lungo”, prosegue il presidente dei senatori di Fdi.
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