Faida letale
Choc nel Varesotto, rissa in strada tra familiari per un debito di poca roba finisce in tragedia: ucciso un 30enne, fermato un uomo
Enzo Ambrosino, un uomo di 30 anni, è stato ucciso nella notte tra venerdì e sabato a Induno Olona (nel Varesotto) al culmine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari (si parla di almeno 5 persone coinvolte nella lite finita in tragedia). Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate. Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno arrestato nella tarda serata di ieri un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.
Varese, 30enne ucciso in una rissa in strada tra familiare: fermato un 50enne
Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro. Un motivo che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte. L’incontro tra i familiari, avvenuto in Via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Non solo. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche. Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Il precedente prima della rissa degenerata in tragedia
La coltellata fatale sarebbe stata sferrata nel corso della rissa che ha coinvolto anche il figlio 27enne dell’uomo fermato. Un giovane che risulta tra i quattro denunciati per i fatti della notte di sabato. Un nome già noto alle forze dell’ordine. A quanto risulta, infatti, lo scorso 5 marzo, alla guida di una Mercedes Amg, aveva bruciato un semaforo e ignorato l’alt intimato da una pattuglia dei Carabinieri, imboccando in contromano una rotonda per poi schiantarsi contro una macchina. In quella circostanza avrebbe ferito una donna di 32 anni, prima che la sua Mercedes prendesse fuoco. Il 27enne risultò anche positivo all’alcol test. Padre e figlio sono a loro volta rimasti feriti nella rissa costata la vita ad Ambrosino. E sono ricoverati in codice rosso negli ospedali di Como e Niguarda.