L'odio dell'estrema sinistra
Censura rossa a Milano, pure i centri sociali scenderanno in piazza contro l’evento della Lega
Anche i centri sociali milanesi hanno deciso di mobilitarsi contro la manifestazione “Remigration summit” del prossimo 18 aprile. Dopo il Pd, a boicottare l’iniziativa della Lega e dei Patrioti europei arrivano anche gli antagonisti. A rilanciare la presenza dell’estrema sinistra nelle piazze è stata la pagina Instagram “Milano in movimento”, con un comunicato che mistifica i reali presupposti dell’evento organizzato dal Carroccio: «Salvini ha chiamato a raduno le sue schiere per ospitare un ripugnante comizio che, nella piazza centrale di Milano, città riconosciuta capitale della resistenza partigiana, invocherà odio, razzismo, sessismo, repressione, controllo dei corpi, militarizzazione e suprematismo».
La solita retorica della demonizzazione per delegittimare a manifestare chiunque la pensi diversamente dalla sinistra radicale, creando un profilo bieco ed allarmante di chi sceglie di non uniformarsi al pensiero unico. Accuse gravi che non stupiscono più di tanto, visto che la pagina social in questione ha rilanciato più volte le iniziative dell’estrema sinistra, come la festa per i 14 anni del Centro sociale Lambretta prevista lo stesso giorno del “Remigration summit”.
Centri sociali e antagonisti rossi vogliono bloccare l’iniziativa di Lega e Patrioti a Milano
Ad intervenire contro l’ennesima intolleranza dell’estrema sinistra è stata Silvia Sardone, europarlamentare della Lega: «Mentre il Pd continua a chiedere, in maniera patetica, di vietare la manifestazione dei Patrioti del 18 aprile in Piazza Duomo, i loro amici antagonisti annunciano uno o più cortei contro il nostro evento. Comunicando la loro presenza, i delinquenti dei centri sociali ci regalano un annuncio delirante, straparlando di “odio, razzismo, sessismo, repressione, controllo dei corpi, militarizzazione e suprematismo”. Con il Pd condividono un’idea di fondo: a Milano e in generale nelle piazze, secondo il loro ottuso ragionamento, possono andare solo loro».
Come ha sottolineato la vicesegretaria leghista, per la sinistra radicale «chi la pensa diversamente “non deve avere spazi”. A questo punto invitiamo il Partito (Anti)Democratico a scendere in piazza insieme ai loro amici dei centri sociali. D’altronde la sinistra istituzionale, tramite il comune, ha un consolidato rapporto con i professionisti delle violenze di piazza: negli anni è stata protagonista di regali, come lo spazio per il Lambretta, o tentati regali, come un nuovo edificio per il Leoncavallo».
Il pericolo sta da un’altra parte
Silvia Sardone conclude la nota ricordando che le violenze scatenate negli ultimi tempi dagli antagonisti rossi: «Di fronte alle varie violenze dei centri sociali a Milano, ricordiamo le violenze del 22 settembre in Stazione Centrale o i recenti scontri anti olimpiadi, a Torino e altrove, la sinistra è stata sempre in silenzio o ha addirittura solidarizzato con gli estremisti. Ci aspettiamo dunque Schlein e Boldrini, magari insieme alla paladina delle occupazioni Ilaria Salis, a braccetto con i centri sociali milanesi nel tentare di vietare ai Patrioti (terzo gruppo politico in Europa) di organizzare una manifestazione e scendere pacificamente in piazza».
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