Bassanini al vetriolo
“Brava Meloni nel Golfo”: l’ex ministro Pd gela sinistra e campo largo. “Le critiche non hanno senso”
Dall'opposizione hanno straparlato di "viaggio della disperazione", ma il parlamentare dem di lungo corso non le manda a dire: "Criticare sempre il governo non giova alla vostra credibilità"
Ottimo, Meloni nel Golfo? “Ha fatto bene”. C’è l’interesse nazionale da salvaguardare. Franco Bassanini, uomo di sinistra di lungo corso, parlamentare del Pci, del Pds, dei Ds, infine del Pd, già ministro e sottosegretario in vari governi di centrosinistra, stigmatizza il basso profilo e l’inopportunità delle critiche alla premier persino in un’occasione cruciale per l’Italia e le famiglie che attendono risposte dalla crisi generata dal conflitto in Iran. Per lui il viaggio di Meloni nei paesi del Golfo è stata una mossa che non è opportuno criticare.
Bassanini mette in difficoltà il campo largo: Brava Meloni
C’è chi a sinistra non si lascia coinvolgere nelle dichiarazioni “copia e incolla” di vari esponenti. Che colgono l’attimo favorevole per attaccare a testa bassa il governo Meloni senza proporre iniziative. Per la sinistra tutta il viaggio della premier nel Golfo è stato bollato come “il viaggio della disperazione”. O tutt’al più “un tour dalla sera alla mattina come se fosse l’amministratore delegato aggiunto dell’Eni”. C’è una sinistra che fallisce ancora una volta l’esame di maturità in uno dei momenti più difficili per l’Italia. E c’è chi dà un dispiacere forte ai lorsignori del campo largo. Bassanini ha scritto un post su X : «Che senso hanno le critiche dell’opposizione alla missione nel Golfo di Giorgia Meloni?», ha scritto l’altro giorno su X. «Tanto più che è stata accompagnata da una chiara affermazione di dissenso rispetto all’azione di Trump. Criticare sempre e tutto quel che fa il governo», proseguiva, «non giova alla credibilità dell’opposizione».
Uomo della sinistra doc: “Criticare sempre non giova alla credibilità dell’opposizione”
Bassanini proseguiva ricordando che a spiegargli cosa fosse l’interesse per il nostro Paese fu «Giorgio Napolitano nel 1980 quando ero da poco stato eletto deputato. Nei momenti di crisi sarebbe più che mai necessaria la coesione nazionale sulle scelte condivise: rinforzare i rapporti con i paesi del Golfo non dovrebbe essere una scelta condivisibile?». Ottima domanda dalla quale non è nata una sana discussione. Sono nati invece improperi e insulti. Ai pochi che hanno trovato “ragionevole” il suo ragionamento ne sono seguiti altri di altro tenore: cieco o “venduto”.
Polemiche social: “Venduto”
Ad accogliere lo spirito di coesione è stato un altro senatore Pd: Stefano Esposito. «La democrazia ha bisogno di una opposizione ferma e agguerrita nella sua critica al governo. Ma criticare per partito preso, sempre e comunque, non è un buon modo di fare opposizione. Finisce per togliere valore anche alle critiche serie e magari anche fondate». Bassanini ha scritto poi un secondo post per spiegare meglio. Apriti cielo, gli haters in agguato hanno aggredito pure lui. Bassanini ha spiegato in un altro post, la sua posizione, ma l’avversione al governo ha la meglio. . Durissimo con Meloni, per esempio, è stato ieri Riccardo Magi, segretario di + Europa: «Nessuno ha ben capito cosa Meloni sia andata a fare nel Golfo». Si allineano come soldatini Pd, AVS, M5S, per parlare al proprio elettorato, infischiandosene del bene nazionale.
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