Indagano gli esperti
Attacco hacker ai software Usa, spunta l’ipotesi nordcoreana: i pirati digitali volevano rubare le criptovalute
Gli Usa hanno avuto a che fare con un nuovo attacco digitale da parte di alcuni hacker, che apparentemente operano per contro della Corea del Nord. A riportare la notizia è stata la Cnn, sottolineando che i pirati digitali hanno inserito una falla nei software americani utilizzati dalle aziende. A questo punto, per risolvere il problema, potrebbero volerci diversi mesi. Gli esperti che stanno investigando sull’offensiva digitale hanno affermato che lo scopo dei pirati informatici era quello di rubare le criptovalute e finanziare il regime nordcoreano, che frequentemente ha utilizzato il denaro rubato per i suoi piani nucleari e missilistici.
Martedì mattina, per tre ore, gli hacker hanno acceduto all’account di uno sviluppatore di software che gestisce i pacchetti open source di Axios. Hanno anche sfruttato l’ingresso per inviare aggiornamenti dannosi a tutte le associazioni che avevano effettuato il download del software in quel lasso di tempo, provocando una corsa contro il tempo da parte dello sviluppatore per riprendere il controllo del proprio account. Perfino i responsabili della sicurezza informatica di tutto il paese si sono dovuti mobilitare per valutare i danni.
Nuovo attacco hacker in America: c’è chi sospetta dei nordcoreani
L’impatto dell’attacco hacker nei confronti degli Usa non è da sottovalutare per importanza. Le imprese di quasi ogni settore economico americano, dalla sanità alla finanza, usano Axios per semplificare la costruzione e il controllo dei propri siti web. Anche diverse aziende del settore delle criptovalute e le società tecnologiche attive in questo settore utilizzano il software, ora hackerato. Anche Mandiant, una società di intelligence informatica di proprietà di Google, ha spiegato che la responsabilità della penetrazione digitale è da attribuire a un presunto gruppo di hacker nordcoreani. «Prevediamo che cercheranno di sfruttare le credenziali e l’accesso al sistema ottenuti di recente in questo attacco alla catena di fornitura del software per colpire e rubare criptovalute alle aziende», ha spiegato alla Cnn Charles Carmakal, direttore tecnologico di Mandiant, aggiungendo che «probabilmente ci vorranno mesi per valutarne l’impatto“.