Attivato il Codice rosso
Arezzo, finge di baciarla e stacca con un morso la lingua alla compagna incinta. Condannato a 4 anni e mezzo
Violenza cieca al termine di una lite in un ristorante tanto da staccare un pezzo di lingua alla compagna incinta. L’incredibile vicenda è accaduta ad Arezzo nel giugno 2025. Oggi al termine del processo l’uomo è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione. Iniziato a novembre 2025, il procedimento si è svolto con il rito abbreviato per aver commesso il reato più grave, con conseguente riduzione della pena. L’uomo, rinchiuso nel carcere di Prato, era accusato di lesioni gravissime e maltrattamenti. Emersi nell’ambito di una relazione caratterizzata – secondo l’accusa – da tensioni e violenze. Anche legate all’assunzione di sostanze. Inizialmente denunciato dai carabinieri, era stato arrestato per il rischio di reiterazione del reato.
Arezzo, stacca con un morso la lingua alla compagna incinta
Nell’udienza precedente la sentenza definitiva l’uomo aveva chiesto scusa per il gesto, dichiarando di aver intrapreso un percorso di recupero. E aveva riconosciuto il figlio che nel frattempo è nato. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione. In aula erano presenti sia l’imputato sia la vittima. La donna, costituitasi parte civile, aveva già espresso in precedenza sentimenti di perdono e la speranza in un cambiamento dell’uomo.
I fatti, il processo e le scuse prima della sentenza definitiva
Agghiacciante la ricostruzione dell’episodio di violenza. Il trentenne di Arezzo, nella sera tra il 14 e 15 giugno, si trovava in un locale del centro storico, in piazza Guido Monaco. All’improvviso, fingendo di baciare la compagna di 29 anni, le ha staccato con un morso un pezzo di lingua. La donna, in preda a un dolore indicibile, è stata immediatamente soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale San Donato. Quindi è stata sottoposta a un intervento chirurgico per “riattaccare” la parte amputata. Dopo l’operazione i medici hanno avviato un percorso terapeutico reso più complesso dalla gravidanza.
Violenza continue fino alla denuncia e all’attivazione del Codice rosso
Non era la prima volta che il compagno le usava violenza. La donna, che sarà risarcita per 25mila euro, ha raccontato alla polizia di essere stata in passato vittima di altri episodi di violenza, mai denunciati per paura di ‘vendette’. In occasione del ricovero all’ospedale dopo l’incidente al ristorante invece ha trovato il coraggio di denunciare e attivare il Codice rosso, il protocollo previsto nei casi di violenza domestica e di genere.
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