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Vota Sì: Diaco ricoperto di insulti da quelli del No. “Servo”, ”coglione”, “leccaculo”. Solidarietà da destra, silenzio da sinistra

Referendum e veleni

Vota Sì: Diaco ricoperto di insulti da quelli del No. “Servo”, ”coglione”, “leccaculo”. Solidarietà da destra, silenzio da sinistra

Politica - di Marta Lima - 20 Marzo 2026 alle 12:52

Quelli del No sono contrari al referendum sulla giustizia ma favorevolissimi agli insulti. ”Servo”, ”coglione”, “leccaculo”, ”sempre stato una merda”, ”ridicolo”, ”imbarazzante”, ”pavido”, ”sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, ”prendilo nel c..”, ”I gay fascisti come lui andrebbero…”. Il conduttore Rai Pierluigi Diaco ha incassato sui social un po’ di tutto, dopo essersi permesso di dire, pubblicamente, che avrebbe votato Sì nella consultazione referendaria di domenica e lunedì. Da quel momento è destinatario di una campagna di odio verbale, condito da velate minacce, dopo la dichiarazione che ha rilasciato in esclusiva all’Adnkronos. L’odio social è testimoniato anche dalla centinaia di messaggi violenti comparsi a commento della sua dichiarazione nei post pubblicati sui canali dell’agenzia. Contattato dall’Adnkronos, Diaco sottolinea: ‘‘Non commento i social. Che dicano quello che vogliono. Io ho detto pubblicamente la mia con educazione”. Anche Fiorello, ieri, si era schierato con Diaco sottoscrivendo quella frase ironica pronunciata dal conduttore Rai, “se voti No se un testimonial, se voti Sì sei un leccaculo…”.

Insulti a Diaco, la solidarietà della politica

La politica si muove, ma solo a destra, per manifestare la sua solidarietà al conduttore preso di mira dagli insulti. Da sinistra, invece, nulla, silenzio, come se fosse normale scagliarsi contro qualcuno solo per aver assunto una posizione favorevole al referendum. “E’ bastato dichiarare la propria intenzione di votare ‘sì’ al referendum sulla giustizia di domenica e lunedì per attirarsi sui social dei pesantissimi insulti, anche sessisti. Eppure nessuno della sinistra si è alzato per difenderlo dall’omofobia e dalla violenza di cui è stato vittima. Solidarietà al conduttore tv Pierluigi Diaco: ha detto una sacrosanta verità. ‘In Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè’: una narrazione inaccettabile che non gli ha impedito di esprimere la sua volontà. A sinistra, accecati dall’odio politico, si dimenticano ormai anche delle regole più basilari: il rispetto lo si deve a tutti, a maggior ragione se non la pensa come te”, afferma in una nota il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli. 

“Solidarietà a Pierluigi Diaco vittima di un inqualificabile odio dei soliti leoni da tastiera che si sono scatenati contro di lui con insulti, anche omofobi, per aver espresso il suo Sì al referendum, viene espressa dal deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, capogruppo nella Commissione Vigilanza Rai.

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di Marta Lima - 20 Marzo 2026