Nel segno della santa laicità
Vietato mostrare la Madonna ai bambini dell’asilo: a Bologna vince la cristianofobia
Chi ha paura della Madonna? A Bologna i cattolici, ma anche molti laici s’interrogano sull’altolà al passaggio dell’icona della madre di Gesù da parte dei genitori di un asilo cittadino.
La Madonnina, nelle intenzioni di don Milko Ghelli, parroco della chiesa di San Girolamo dell’Arcoveggio, avrebbe dovuto fare tappa alla materna comunale Grosso per salutare i piccoli alunni con un passaggio in cortile. Ma alcuni genitori hanno opposto una fermissima obiezione. Appresa la notizia della visita, alcuni mamme e papà (non è dato sapere se atei o appartenenti ad altre religioni) hanno invocato a gran voce la ‘laicità’ della scuola pubblica, opponendosi alla visita.
Don Milko Ghelli e la sua Madonna tenuti al di fuori della scuola materna
La soluzione della giunta rossa guidata dal sindaco Lepre? Ovviamente pilatesca, anzi, per restare in tema di postcomunista, di doppiezza togliattiana. “Chi è devoto avrà facoltà di poter salutare la Madonna al suo passaggio in quartiere, rispettando allo stesso tempo chi aveva manifestato una idea diversa”. Come? Rimanendo fuori dall’istituto scolastico. Non sia mai i piccoli ospiti della materna Grosso vengano turbati dalla vista dell’icona di Maria.
“Un fatto increscioso”, attacca Gabriele Giordani di Fratelli d’Italia, secondo il quale la Madonna di San Luca “per assurdo può essere considerato il simbolo più laico dell’unità dei bolognesi”: è dunque “aberrante” farne un “semplice simbolo religioso” o addirittura “di divisione”.
Difende l’iniziativa del parroco anche Filippo Diaco: “La Madonna di San Luca è un elemento identitario che unisce e non che divide Bologna”, sottolinea il civico, aggiungendo che “difendere la cultura significa riconoscere ciò che siamo e non cancellarlo per paura di scontentare qualcuno”.
Che cos’è la cristianofobia?
Un fenomeno che non va minimizzato e che può essere inserito tra gli episodi di cristianofobia. Come ricostruisce il Centro Europeo per il Diritto e la Giustizia (ECJL, secondo gli ultimi dati disponibili, mel 2023, in Europa sono stati registrati 2.444 atti di odio contro i cristiani, tra cui 232 aggressioni fisiche. Queste cifre, in costante aumento negli ultimi anni, riflettono un preoccupante aumento dell’intolleranza anticristiana.
Aggressioni, profanazioni di chiese, divieti di preghiera e licenziamenti per motivi religiosi sono in aumento. Ciò porta all’emarginazione dei cristiani nella sfera pubblica, nonché alla progressiva criminalizzazione delle credenze ispirate al cristianesimo. L’episodio di Bologna rappresenta un precedente inquietante e da non banalizzare.