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Ugl, il patrimonio documentale entra nell’archivio di Stato

Un'eredità nazionale

Ugl, memoria storica e patrimonio documentale del sindacato entrano nell’Archivio Centrale dello Stato

Italpress - di Italpress - 24 Marzo 2026 alle 19:09

Come descrive e argomenta Italpress, si è svolta presso l’Archivio Centrale dello Stato, l’iniziativa “La nostra storia in un archivio”, organizzata in occasione del 76mo anniversario dell’Ugl. Al centro dell’evento la presentazione del Fondo Cisnal Ugl, depositato presso l’Archivio e riconosciuto come patrimonio di interesse storico nazionale.

Ugl, il patrimonio documentale entra ufficialmente nell’Archivio Centrale dello Stato

«Il riconoscimento del patrimonio documentale e fotografico dell’Ugl come patrimonio di interesse storico nazionale rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. «Si tratta di un traguardo di grande rilievo istituzionale e culturale, che sancisce il valore pubblico della nostra memoria storica: un patrimonio che non appartiene solo alla nostra organizzazione, ma alla storia sociale, economica e civile dell’intero Paese. Rendiamo accessibile un archivio prezioso che custodisce decenni di impegno, battaglie e partecipazione, contribuendo a ricostruire il ruolo svolto dal sindacato nel dare voce e rappresentanza ai lavoratori. Preservare e valorizzare questa memoria – ha aggiunto Capone – significa rafforzare la consapevolezza del contributo che organizzazioni come l’Ugl hanno offerto allo sviluppo del Paese e al progresso del suo tessuto sociale ed economico».

Ugl tra battaglie sindacali di sempre e memoria storica

A rivolgere i saluti istituzionali è stato Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera. «È particolarmente significativo essere presente nell’Archivio Centrale dello Stato in una giornata come questa, in cui un grande sindacato nazionale come l’Ugl, erede della Cisnal, deposita il proprio archivio storico. Si tratta di un gesto importante, che dimostra grande sensibilità, perché la storia della Cisnal è parte integrante della storia della Repubblica italiana e racconta, attraverso i decenni, le profonde trasformazioni sociali e sindacali del Paese. In questo senso, la digitalizzazione di un archivio così rilevante rappresenta un’operazione non solo sensata, ma anche necessaria: consente di preservare e rendere accessibile la memoria delle lotte sociali, contribuendo a rafforzare la coscienza storica collettiva».

(Italpress)

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